Storie Naturali - Raffaelli Editore, 2016

Dopo lunga gestazione, è finalmente pubblico il mio Storie naturali (poesie 1992-2015), edito da Raffaelli in Rimini, con postfazione di Mary B.Tolusso. Un'anticipazione dei contenuti l'ha fatta Alessandro Canzian sul suo blog

Ne leggerò estratti durante Residenze Estive , il 22 giugno alle ore 18 presso il sito archeologico di San Giovanni in Tuba di Duino, e poi presso l'osteria Stazione di Chiusaforte il 12 agosto alle 2030.

| Martedì 21 Giugno 2016 at 11:14 am | | doubleVie, succede | Nessun commento

Corso di Tecnologie Web Avanzate A.A. 2015/16

Lundì 22 febbraio alle ore 1230, presso il Laboratorio 1, comincia il corso di Tecnologie Web Avanzate. Sul sito di eLearning di Ateneo ci sono ulteriori informazioni.

| Martedì 16 Febbraio 2016 at 3:37 pm | | riCercare, succede, vdm | Nessun commento

Preappelli per TLB e BIOTEC

I preappelli per i corsi di Informatica a Tecniche di Laboratorio Biomedico (TLB) e Elaborazione ed Analisi di Bioimmagini a Biotecnologie Sanitarie si terranno il giorno 26 novembre alle ore 16 presso l'aula B di piazzale Kolbe.

| Giovedì 12 Novembre 2015 at 4:30 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento

Eco, diritto di parola e possibilità di essere ascoltati.

Eco dice

«I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

Sono andato a ripescare cose che avevo scritto in quelli che sono ormai secoli fa, dal punto di vista di Internet, ma ancora valide:

Sul Web tecnicamente c'è spazio per tutti, il che però non vuol dire che tutti siano ascoltati allo stesso modo: come ha scritto il Nobel per l’economia Herbert Simon, "L'abbondanza di informazione genera scarsità di attenzione".

L’economista Michael H. Goldhaber ribadisce e dettaglia questo concetto: in un’economia digitale esiste una risorsa scarsa ed è l’attenzione umana. Per ottenere attenzione,  “occorre emettere qualcosa che è tecnicamente definibile come informazione, ma affinché un’informazione abbia un qualsiasi valore, essa deve ricevere attenzione. Una tecnologia dell’informazione è quindi anche una tecnologia dell’attenzione, ovvero un trasferimento di informazioni può avere luogo solo nella misura in cui avviene anche un trasferimento di attenzione nella direzione opposta.”

Il filtro che prima era alla fonte (alla pubblicazione: il gatekeeper, guardiano della porta) ora esiste ancora, ma è trasferito alla fase di accesso alle informazioni disponibili, all'attenzione che gli diamo, o che viene attratta verso di esse. Nel migliore dei casi, il filtro può essere un qualche meccanismo che assegna credibilità agli autori ed alle informazioni (come succede di fatto in ambito scientifico), ma può essere anche costituito da meccanismi di vera e propria manipolazione non più dell'informazione ma dell’attenzione, che ancora non conosciamo a sufficienza perché il modello è cambiato.

Quindi il problema non è il diritto di parola, ma la possibilità di essere ascoltati: il bar rimane bar, forse un po' più ampio, ma niente di più.

| Venerdì 12 Giugno 2015 at 09:53 am | | riCercare, varia, vdm | Nessun commento
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Abilitanvur è di nuovo online

Come da titolo, ho ripristinato (parzialmente per il momento) il server, ed Abilitanvur è tra ciò che già funziona.

| Lunedì 13 Aprile 2015 at 09:14 am | | riCercare, vdm | Un commento

Abilitanvur è temporaneamente indisponibile

A causa di un guasto sul server non sono ancora riuscito a rimettere in funzione Abilitanvur (e diverse altre cose che mi servono, alcune delle quali a priorità più alta).

Essendo in missione per  diversi giorni, spero di ripristinare tutto per la fine della prossima settimana.

| Venerdì 06 Marzo 2015 at 07:03 am | | riCercare, vdm | Quattro commenti

1st AIDPATH Workshop, 28-30 April 2014 - Ciudad Real (Spain)

This is the 1st workshop of a series of activities including networking, workshops, summer schools and short courses designed in AIDPATH project ‘Academia and Industry Collaboration for Digital Pathology’ (FP7-Marie Curie Action), of which I am one of the principal researchers.

All sessions except Tuesday from 9:30 to 10:30 h. (GMT +1 time) can also be followed by video-conference.

| Martedì 22 Aprile 2014 at 09:58 am | | riCercare, vdm | Nessun commento

Le "mie" mappe

Usando gli strumenti di ResearcherID, mi sono generato due mappe relativamente interessanti, quella delle collaborazioni scientifiche (tramite coautori degli articoli):

e quella delle citazioni (da che istituzioni provengono):

| Mercoledì 26 Marzo 2014 at 10:53 am | | riCercare, vdm | Nessun commento
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I "miei" (ex) studenti lavorano.

Come riporta il Messaggero Veneto, secondo l'ultimo rapporto Almalaurea Udine è l'università del Nord Est i cui laureati lavorano di più a un anno dalla laurea. In particolare, a lavorare di più sono i medici (61%), gli informatici (59%) e gli ingegneri (52%, anche se chissà perché il Messaggero li mette per secondi). Laureee faticose, però rendono. E diversi informatici per mia esperienza lavorano già prima di laurearsi.

Anche se l'altra notizia è che in Italia la laurea è meno redditizia che all'estero, almeno 15% di stipendio in meno secondo una ricerca di Bankitalia.

| Giovedì 13 Marzo 2014 at 1:18 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento
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Un'applicazione Web per monitorare gli abilitati interni

Qualche sera fa, ispirato dal bel lavoro di analisi di Moreno Marzolla, ho messo assieme velocemente un'applicazione Web che monitora costantemente i risultati dell'Abilitazione Scientifica Nazionale 2012, confrontandoli con i vari docenti dell'Ateneo di Udine (a meno di omonimie). Permette di vedere quanti sono gli abilitati nei vari dipartimenti e settori, man mano che si vengono a sapere. Se volete, dà una misura del pasticcio in cui ci troveremo... 

Abilitudine (sì, questo è il nome, sempre nella serie di Abilitanvur) è qua: http://mitel.dimi.uniud.it/varia/abilitudine/

| Sabato 08 Febbraio 2014 at 4:48 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento

Cambio di orario per l'appello di Inglese, Economia, Informatica ed Etica a Medicina

Causa un disguido capitato in segreteria didattica, il primo appello del corso integrato IEIE (Inglese, Economia, Informatica ed  Etica) che si tiene il 9 gennaio 2014 è spostato al pomeriggio, ore 1330, in piazzale Kolbe nelle aule A e B (la mattina non c'erano aule libere da nessuna parte). Domani mattina partirà l'email ufficiale con l'aggiornamento.

| Martedì 07 Gennaio 2014 at 5:35 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento
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La bufala del WiFi pericoloso: un paio di riferimenti per orientarsi

Premesso che esistono studi seri su onde elettromagnetiche e corpo umano e molto probabilmente tra un po' sapremo che, come per ogni cosa, il troppo stroppia, la notizia che gira in questi giorni (e che non linko per non propagare) è una bufala vera e propria perché mette assieme in modo furbo una serie di cose che c'entrano poco col WiFi.

Visto che il grosso l'ha fatto il blog Bufale un tanto al chilo, qui aggiungo e specifico meglio un paio di dettagli.

Intanto, i dati del prof. Goldsmith. Mi pare che quanto riferito venga quasi esclusivamente da una sua review del 1997 (Goldsmith JR. Epidemiologic evidence relevant to radar (microwave) effects. Environ Health Perspect. 1997 Dec;105 Suppl 6:1579-87). 

Per esempio, la frase: "l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza".

Terrificante, ma... Goldsmith riporta il dato da questo lavoro: Ouellet-Hellstrom R, Stewart WF. Miscarriages among female physical therapists who report using radio- and microwave-frequency electromagnetic radiation. Am J Epidemiol. 1993 Nov 15;138(10):775–786. Si tratta di uno studio effettuato su fisioterapiste che praticavano la diatermia ad onde corte ed a microonde sui loro pazienti (cos'è la diatermia). Non ho potuto leggere l'articolo completo riguardo i numeri che cita Goldsmith, però nella bufala si parla di 5 µW/cm2 , mentre Goldsmith per la diatermia a microonde parla di 0.08-1.2 mW/cm2 (cioè 80-1200 µV/cm2 con punte di 15 mW). 

Ci voleva però un po' di complotto, perché se di tutto questo Goldsmith parla liberamente, la notizia dove sta? E quindi un riferimento all'OMS e ad un documento top secret

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come "International Symposium Research Agreement No. 05-609-04"   ("Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde") (...) Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP.

Ora, è un titolo un po' strano per un documento, e non si riesce a trovare non perché è secretato ma perché è altra cosa.... si tratta molto probabilmente del contratto di sponsorizzazione dell'OMS per il congresso internazionale Biological Effects and Health Hazards of Microwave Radiation, tenutosi a Varsavia nel 1973, che ha avuto atti pubblicati uno o due anni dopo (top secret? si trovano ancora in vendita, questi atti di 40 anni fa). Si trova anche una recensione del 1975, che definisce gli atti "... una preziosa rassegna dello stato dell'arte con tutte le inconsistenze e disaccordi annotate e discusse (...) vasta divergenza dei risultati di ricerca ..." (cioè: in termini scientifici, una pubblicazione onesta). 

Torno alla prima frase di questo post: prima o poi forse scopriremo che il troppo stroppia (del resto, all'età della pietra non si moriva in incidenti automobilistici), ma se chi intende attirare l'attenzione su questo possibile problema ha bisogno di spararle grosse, allora forse non è tutto così ovvio.

| Lunedì 23 Dicembre 2013 at 2:52 pm | | riCercare | Due commenti
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Appello extra per Biotecnologie Sanitarie

Lunedì 8 luglio, ore 930 c/o pad. Tullio dò un appello extra di Elaborazione ed Analisi di Bioimmagini per il corso di laurea magistrale in Biotecnologie Sanitarie.

| Venerdì 05 Luglio 2013 at 08:58 am | | vdm | Nessun commento

Corso di informatica medica (per informatici)

A causa di una riunione telematica non facilmente rimandabile, la lezione di informatica medica del 27 febbraio è sospesa: il corso inizia quindi il 28 febbraio.

| Martedì 26 Febbraio 2013 at 11:22 am | | riCercare, vdm | Nessun commento
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ABILITANVUR 2013

Ho aggiornato Abilitanvur in modo che calcoli gli anni sulla base del 2013. Ho però lasciato disponibile la versione 2012 a questo indirizzo: http://mitel.dimi.uniud.it/varia/abilitanvur/index2012.php.

Ricordo anche che Abilitanvur espone gli identificatori degli articoli richiesti dal MIUR con note prot. n. 3887 del 21.02.2013 e prot. n. 3209 del 14.02.2013 (la scadenza è il 4 marzo). Dopo il calcolo, in fondo si vedono la lista degli articoli e gli identificatori, quando disponibili (quelli che iniziano con MEDLINE non si utilizzano). Basta copiare ed incollare.

Questa era cosa facoltativa al momento della domanda, ma ovviamente dal punto di vista pratico ci deve pensare l'autore, visto che è suo interesse e non è semplicissimo estrarli con certezza dai database. D'altro canto questo significa anche l'obbligo per tutti gli atenei di comprare l'accesso a Scopus e ISI, e rende la vita difficile agli esterni... servirà una qualche iniziativa in questa direzione (es. che sia il Cineca a fornire l'accesso a tutti gli iscritti).

| Martedì 26 Febbraio 2013 at 11:14 am | | riCercare, vdm | Un commento

Abilitanvur: nuova funzione

Chiedo scusa per averci pensato così tardi, comunque ora in fondo ai calcoli c'è la lista dei propri articoli con i codici ISI o Scopus (a seconda del file caricato), da copiare e incollare negli appositi campi del sito Cineca. 

Inoltre forse ho capito come vengono esportati i file di ISI privi di conteggio delle citazioni: mi pare di averne ottenuto uno esportando da una pagina di ricerca specifica per Author Search. La ricerca fatta con il metodo usuale (quello che presenta 3 campi iniziali) non dovrebbe avere problemi.

mitel.dimi.uniud.it/varia/abilitanvur/

| Giovedì 15 Novembre 2012 at 12:42 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento

L'infanzia di Gödel e altri algoritmi

Computer, reti, programmazione, i loro fondamenti teorici, Gödel, Turing, Chomsky: temi e personaggi che, in versi, diventano scuse per parlare di ciò che di solito si trova nella poesia. E la poesia diventa una scusa per parlare di come è nata e di come funziona l'informatica, a partire dalle poesie di Algoritmi.

Mercoledì 14 novembre 2012, ore 15, Educafè - Campus Leonardo - Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano

La lettura/seminario si tiene nell'ambito dei seminari di EffeDiEsse del Politecnico di Milano.

| Venerdì 09 Novembre 2012 at 07:54 am | | doubleVie, riCercare, vdm | Un commento
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Scopus ha fatto il suo Abilitanvur

Ho appena ricevuto notizia che Scopus ha inserito il calcolo dei tre parametri nella sua interfaccia di ricerca per autore. C'è un link denominato "Italian Professorship Qualification" (in basso a destra) tramite il quale si avvia la procedura di calcolo.

| Lunedì 29 Ottobre 2012 at 12:52 pm | | riCercare, vdm | Tre commenti

Piccolo aggiornamento di ABILITANVUR

Siamo oltre 44000 "calcoli" fatti da ABILITANVUR.

Nell'ultima versione, grazie ad un suggerimento di Carmen sul blog, ho aggiunto un campo per indicare i mesi da sottrarre all'età accademica nei casi previsti. 

Ho anche reso più flessibile la lettura dei file provenienti da ISI, che a volte (e non so perché) contengono più campi di quelli che si vedono qua a Udine. Però alcuni dei file non funzionanti che mi sono stati spediti come esempio non contengono il numero di citazioni per articolo, per cui non sono utilizzabili per due dei tre parametri bibliometrici. 

Se qualcuno ha qualche file di ISI/WoS che non funziona, verifichi prima di tutto che il campo TC ci sia e contenga qualcosa. Se sì e non funziona, per cortesia me lo spedisca che investigo. Sempre che nel frattempo non sia uscito il famoso semaforo.

| Giovedì 25 Ottobre 2012 at 4:04 pm | | riCercare, vdm | Cinque commenti

Corso di informatica medica (per informatici)

Poiché il programma è introvabile sul sito dell'Università, eccolo (a meno di aggiornamenti che farò prima dell'inizio, visto che sarà nel secondo periodo didattico).

Finalità del Corso

Il corso di Informatica Medica si propone di introdurre gli studenti ai problemi specifici legati all'applicazione delle metodologie e tecnologie informatiche in ambito medico-clinico, partendo da un'introduzione alle caratteristiche dei dati e del ragionamento in Medicina. Particolare attenzione viene rivolta ai sistemi informativi in ambito clinico sia per i temi più tradizionali, come le cartelle cliniche elettroniche, sia per quanto riguarda aspetti prossimi al supporto alla decisione, come i sistemi basati sui protocolli ed il necessario supporto costituito dalle terminologie. Nel corso verranno, inoltre, sottolineati quegli aspetti applicativi tipici dell'ambito medico, ed al contempo riguardanti problemi aventi anche una valenza generale, che si configurano come validi banchi di prova per settori di ricerca dell'informatica, quali, ad esempio, l'elaborazione ed analisi di biosegnali e bioimmagini, e le applicazioni del Semantic Web alla Medicina.

Programma del Corso

   1. Caratteristiche dei dati e del ragionamento in Medicina

   2. La cartella clinica elettronica

         1. caratteristiche

         2. implementazione e standard disponibili

   3. Terminologie e classificazioni

   4. Sistemi basati sui protocolli

   5. Elaborazione di biosegnali e bioimmagini

   6. Applicazioni mediche del Semantic Web 

Casi di studio: sistemi, articoli scientifici, seminari esterni

Modalità d'esame

Lo studente approfondirà un tema del corso, a scelta, mediante una delle seguenti modalità: un seminario interno durante lo svolgimento del corso, oppure una relazione scritta, oppure un progetto breve. A seguito di ciò, l'esame consiste in un colloquio nel corso del quale verrà verificata la capacità dello studente di considerare e fondere sia gli aspetti teorico-metodologici propri dell'informatica sia le esigenze applicative tipiche dell'ambito medico-clinico.

Testi consigliati

  • E. H. Shortliffe, L. M. Fagan, G. Wiederhold, L. E. Perreault . Medical Informatics: Computer Applications in Health Care and Biomedicine (Springer-Verlag, 2000, 2° ed.)
  • J. Van Bemmel, M. A. : Handbook of Medical Informatics (Springer-Verlag,2002, 2° ed.)
  • E.Coiera. Guida all’Informatica Medica, Internet e Telemedicina. (Pensiero Scientifico, 2000)
  • Materiale fornito a lezione, ed altre fonti indicate dal docente.

| Lunedì 01 Ottobre 2012 at 4:43 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento