Come da titolo, però c'è un
intruso (a parte il cielo azzurro).
UPDATE: un invito a gmail per chi indovina l'intruso....
Il
Teatrino del Rifo sta portando in giro
D'ante
Litteram, letture di tre canti dell'Inferno assieme a Rita Maffei,
Pierluigi Cappello e con musiche di Ermes Ghirardini. A parte le due
serate già passate,
questa sera sono a S.Giorgio di Nogaro, domenica a Bagnaria Arsa, e poi in ottobre a Meduno. Anni fa, il
Teatrino del Rifo
aveva organizzato una lettura di tutta la Divina Commedia: ogni martedì
sera un canto al pub Bourbon Street di Torviscosa; si è conclusa prima
del previsto (sarebbero stati un paio d'anni...) per chiusura del pub.
Era molto bello; finiva sempre con il calcetto.
Ho trovato in un recentissimo blog (
solotesto), un
post
sul vizio che Word ha di costringere automaticamente all'elenco puntato
quando si va a capo prima della fine riga: cioè, per esempio, quando si
scrive una poesia. Il post è accompagnato da una bella ode a Word.
Questo mi ha ricordato due cose:
- un paio di anni fa c'era stata una protesta ufficiale di un gruppo di
scrittori inglesi, contro il "microsoft english", cié quell'inglese
povero in vocabolario e sintassi che si ottiene assecondando i consigli
software di Word. Io ricordo di avere letto la notizia nella rubrica
cronache di
Poesia, ma non sono riuscito a trovare un link (forse è
anche passato
troppo tempo);
- ci sono crescenti perplessità sull'utilizzo delle presentazioni
Powerpoint nell'organizzazione fittizia delle idee. C'è un interessante
articolo
di Edward Tufte riguardo gli effetti dello stile cognitivo imposto da
Powerpoint, e c'è una divertentissima versione del discorso di Lincoln
a Gettysburg sotto forma di
presentazione Powerpoint, dove si vede come la retorica vada a farsi benedire.

In ferie ho letto poco. Ho comunque finito
La misteriosa fiamma della regina Loana
(U.Eco, Bompiani 2004). L'ultimo tomo di Eco è illustrato, a colori, e
diviso in tre parti.
Nella prima il protagonista, sessantenne, si risveglia da un incidente,
senza ricordi della sua vita ma ricordandosi praticamente tutto il
resto (e sostanzialmente le sue letture). Ricomincia una vita con
moglie e figlie, finché non va a passare un periodo nella sua casa
d'infanzia. Nella seconda parte ripercorre libri, quaderni, fotografie,
dischi di quand'era piccolo, cercando tracce per capire com'era prima.
Riesce a capire qualcosa di sè e della sua famiglia, ma ad un certo
punto...
(leggi il resto)
Sono tornato da posti tipo quello ritratto in foto (Etretat, la roccia
che secondo Maupassant ricordava un elefante che immerge la proboscide
in acqua). Letto poco, guidato tanto, visto belle cose. Mangiato e
bevuto.
Domani mattina parto con la mia donnina: destinazione Normandia, Bretagna e quel che c'è in mezzo.
Libri con me: mezzo Eco (l'ultimo), I detective selvaggi di Bolaño, e
le poesie di Magrelli. Visto che guiderò tanto, dovrebbe bastare.
Il lapis del
falegname (M.Rivas, Feltrinelli 2001): romanzo breve sulla
guerra civile in Spagna, vista con gli occhi (strani, però) di Herbal,
un pappone a suo tempo carceriere e picchiatore. Il personaggio
principale è un medico antifranchista, con cui il carceriere ha un
rapporto ambivalente (che fa sì che il medico passi buona parte del suo
tempo in prigione, ma senza morire). Attorno c'è la Spagna di Franco,
la donna del medico, ed un pittore (mi pare di capire, realmente
vissuto e poi ucciso dal regime) che dopo morto diventa una visione di
Herbal. Libro caldo, di facile e veloce lettura, commovente, ma a cui
manca qualcosa di indefinibile.

La Biblioteca di Pordenone, in occasione di una mostra dedicata a
Massimo Bottecchia, ha pubblicato il libretto intitolato
Una
matematica tragica e luminosa (Biblioteca Civica di
Pordenone, collana Segni e Disegni, 2003), contenente una ventina
di sonetti e numerose incisioni di Massimo Bottecchia, pittore, incisore
e poeta appassionato di matematica e geometria. Le incisioni
rappresentano usualmente figure ottenute con procedimenti algoritmici,
spesso simmetriche e regolari. I sonetti sfiorano in continuazione il
rapporto tra poesia e pittura, e l'importanza della forma. Il libretto
è accompagnato da una breve autobiografia. Per me, interessante.
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