Le due Simone sono libere
Come da subject (altre news). Di solito evito commenti generici, ma questo ci sta.Ieri è finito PordenoneLegge
E direi che è andata bene, in certi momenti nel corso quasi non ci si muoveva.Un po' troppe sovrapposizioni, che rendevano difficile scegliere cosa andare a vedere. Le mie scelte sono state:
Open Source Knowledge? Si, ma.
Passando per il Blog Aggregator, ho trovato questo post di whereismymind, riguardo l'Open Source Knowledge. Interessante, ma impreciso; e spiego il perché.Intanto, PLOS non funziona come descritto nel post. PLOS ha solo due riviste, pubblicate da loro, secondo il modello open access (cioè pagano gli autori e non i lettori). Le migliaia (in realtà centinaia) di riviste scientifiche e pubblicazioni rese disponibili gratuitamente on line sei mesi dopo la pubblicazione sulla rivista cartacea sono quelle che si trovano, per l'ambito biomedico, su PubMedCentral, che a sua volta pubblica una sua serie di riviste open access (sotto il nome BMC xxxxx).
Domani comincia PordenoneLegge
Domani comincia PordenoneLegge, kermesse letteraria (e non legaleTanti appuntamenti in giro per la cittadina, con ospiti italiani (tanti; tra cui, per la poesia, Anedda, Benedetti, Berardinelli, Caliceti, Carminati, Cavalli [Ennio], Fiori, Zeichen, etc) ed internazionali (O'Connor, Morrison, Grossman). Tra gli eventi particolari, il Fight Reading (sfida tra Desiati, Lagioia, Raimo e Santi), l'incontro nato a seguito del blog Scrivere l'Immediato (tra scrittori e bloggers), Odifreddi e Boncinelli per Il diavolo e la cattedra e... l'elezione di Miss Eva Kant, sabato notte al Papillon. E tanto altro, comunque.
Il poeta è un camionista (E.Cavalli)
"A che serve la poesia? Perché non lo si chiede per la prosa? A che serve la prosa? A
che servono le scuole elementari, le penne a sfera e i moduli per le raccomandate?
Perché non si fanno queste domande a proposito del calcinculo, del
tirassegno o delle trofie al pesto? A che servono le trofie al pesto? Servono
a non mangiarsi le unghie o i soliti maccheroni. Lo stesso vale per la poesia.
Serve a non mangiarsi le unghie o i soliti maccheroni." (Da Il poeta è un camionista, Ennio Cavalli, Archinto 2003). Altra rilettura, domenica mattina aspettando il risveglio degli ospiti dopo Friuli DOC. La prima lettura era recente, un annetto e mezzo fa; la seconda è stata ugualmente ricca e piacevole. Ennio Cavalli è un bravo poeta, e questo è un libretto di prose brevi, appassionate e divertenti - sulla poesia, ovviamente. Sono legate da un filo comune, ma perfettamente autonome. Consiglio a tutti la splendida "Debutto in società" (debutto dell'arte, apologia dei perdigiorno d'antan), ma basta aprire le pagine a caso, sono tutte belle.
Branciaroli a Roveredo in Piano
Domani sera (martedi 21), alle ore 21, tra le manifestazioni di SalamShalom, Parole tra Cielo e Terra: Testo tratto da Genesi, Apocalisse e Divina Commedia, letto da Franco Branciaroli, con messa in scena di Federica Restani e trattamento drammaturgico di Giulia Calligaro.E' morto Giovanni Raboni
da Cadenza d'inganno (1975):Amen
Quando sei morta stavamo
in una casa vecchia. Lascensore non cera. Cera spazio
da vendere per pianerottoli e scale.
Dunque non tè toccato di passare
di spalla in spalla per angoli e fessure,
dessere calcolata a spanne, raddrizzata
nel senso degli stipiti. Sparire
era più lento e facile quando tu sei sparita.
Parecchie volte, dopo, mi è sembrata
una bella fortuna.
Eppure, se ci pensi, in poche cose
cè meno dignità che nella morte,
meno bellezza. Scendi a pianterreno
come ti pare, porta o tubo, infilati
dove capita, scatola di scarpe
o cassa dimballaggio, orizzontale
o verticale, sola o in compagnia,
liberaci dallestetica e così sia.
La prosivendola (D.Pennac)
I
libri sono sempre negli scatoloni, anche se non in cantina ma in una camera perché
iniziavano ad inumidirsi. Comunque ho avuto bisogno di qualcosa di
leggero, così mi sono riletto La prosivendola (D.Pennac, Feltrinelli
1991), in quanto galleggiante in superficie. Stavolta ho faticato a finirlo, non mi pare libro che duri due letture.
Forse è più esotico che improbabile.
Assalto a un tempo devastato e vile (G.Genna)
Leggo Genna su I miserabili,
di solito; ho finalmente deciso di leggermelo su carta. Così sono
andato alla mia libreria di fiducia, ed ho chiesto un Genna in
economica. Avevano solo Assalto a un tempo devastato e
vile
(Mondadori, 2002; in precedenza uscito per PeQuod): l'ho preso e
l'ho letto d'un fiato (il viaggio di ritorno da Dublino, scarso; lo so,
sono in ritardo...). E' un libro di racconti-saggi (io l'ho letto così)
tra un passato immediato ed un futuro tendenzialmente apocalittico,
cyberpunk, dove il legame tra il prima ed il dopo è la resistenza. A
tratti è di lettura faticosa, devo dire, e non è quello che mi
aspettavo; ma è andata bene così. Un bel libro ideologico, che nella
schiera di quelli che ho letto di recente va a sistemarsi accanto a Pausa caffé di Giorgio Falco (non per forma o stile).
Pierluigi Cappello vince il Premio Montale
Lo scoop l'ho lasciato a ilFurlanist, ma ora lo scrivo anch'io: Pierluigi Cappello è nella terna dei vincitori del Premio Montale di poesia, con il suo Dittico
(ed.Liboà, Dogliani, 2004).UPDATE: c'è una pagina web per lui: www.pierluigicappello.tk.
Un testo (tra quelli in italiano):
RITORNARE
I piedi hanno portato l'allegria delle impronte
i vostri piedini nella neve, bambini
nell'odore degli stivali di gomma
neri rossi celesti dove comincia la salita
dove finisce la discesa delle slitte
piegarsi nel ricordo, mi piego nel ricordo
a piedi uniti saltiamo nella neve
di quando guardare il cielo era una fantasia più grande
vera la verità delle cose toccate
sarò stato a quest'ora, sarò stato tante volte
lontano come a quest'ora, voce nella mia voce
occhio nel mio occhio rinnovato
mano mia nuova nel bianco della mia
Prossimi eventi in zona
Questa sera ai Colonos, ore 21, Furlarà: testi inediti di Valentina Brunettin, Pierluigi Cappello, Stefano Montello, Federico Tavan, Carlo Tolazzi ambientati nel futuro. Regia di Somaglino.Domani sera (9 settembre) a Pordenone, c/o Palazzo Montereale Mantica, ore 21, Secondo festival della poesia e della musica - Voci dell'oltre: poesie di Maurizio Cucchi e musiche di Filippo Corno, con i Cantica Symphonia (consueta organizzazione della Biblioteca Civica).
Invidioso, invidioso, invidioso
(sono stato a Dublino come esaminatore esterno di un dottorando. Il suo supervisore, ricercatore più o meno mio pari grado, mi ha fatto fare un giro del suo laboratorio. Centinaia di metri quadri, hardware recente e in quantità. Invidioso. Sei dottorandi "suoi". Invidioso. Stipendio circa doppio del mio. Invidioso.)Fiction (G.Mozzi)
Andando a
Dublino, invece di rileggermi la tesi di dottorato che avrei dovuto
leggere, ho finito Fiction (G.Mozzi, Einaudi 2001), prestatomi un paio
di giorni prima dall'amica S., grande ammiratrice di Mozzi forse
spiazzata da questo libro (questa nota è per strapparle un commento, so
che passa di qua ma nemmeno saluta...). In Fiction c'è una serie di
racconti, tratti oppure no da storie di cronaca vere, e spesso
accompagnati da materiale aggiuntivo come articoli di giornale,
dichiarazioni, etc; materiale vero oppure no. Alcuni racconti non sono
scritti da Mozzi ma da altri artisti, veri oppure no. Un bel caos tra
vero e non vero, "contro" la fiction (cioè la finzione, imitazione) in
quanto contrario dell'invenzione.In mezzo a tutto ci sta Narratology, un racconto/manifesto programmatico che "chiarisce" le posizioni di Mozzi (a meno che non sia fiction
Ora sono pronto per Il suicidio di Angela B..
I detective selvaggi (R.Bolaño)
Ho finito il malloppone intitolato I detective selvaggi (R.Bolaño, Sellerio 2003). L'ho letto dopo aver letto la settimana di Marco Bellotto
sul blog di PordenoneLegge: ne parlava con entusiasmo, mi aveva
incuriosito molto, e non me ne sono pentito. Bellotto ci ha messo almeno
cinque post a parlare del libro, per cui rimando a lui per un po' di
dettagli; solo un po', perché è un libro complesso e pieno di
sfaccettature. E' infatti un romanzo di (non) formazione; una
carrellata di vicende letterarie più o meno false; una serie di
racconti nel racconto (che vorresti continuassero); un viaggio a Città del Messico e dintorni; una
cosa divertente lunga ottocentocinquanta pagine. Mi leggerò anche la sua Letteratura nazista in America, che non si sa mai sia ugualmente bella.
SalamShalom: Mondi (im)possibili
Sempre un po' in ritardo con gli annunci di eventi...Da luglio 2004 fino a febbraio 2005, in alcuni comuni del pordenonese, si tiene una serie di eventi che vanno da presentazioni di libri, al teatro, a concerti, incontri con Emergency ed Amnesty International, etc., avente come titolo SalamShalom. Leit motiv: diversità e pace. Alcuni nomi sparsi: Riotta, Pirani, Branciaroli, Giavitto, Hack, Vattimo, Villalta, Arendt, Andreoli, ed altri. Se non sbaglio questa è la terza edizione, da un'idea di Giulia Calligaro. Il programma completo è qui.
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