Scrivere sotto la guida dei programmi

Ho trovato in un recentissimo blog (solotesto), un post sul vizio che Word ha di costringere automaticamente all'elenco puntato quando si va a capo prima della fine riga: cioè, per esempio, quando si scrive una poesia. Il post è accompagnato da una bella ode a Word. Questo mi ha ricordato due cose:
- un paio di anni fa c'era stata una protesta ufficiale di un gruppo di scrittori inglesi, contro il "microsoft english", cié quell'inglese povero in vocabolario e sintassi che si ottiene assecondando i consigli software di Word. Io ricordo di avere letto la notizia nella rubrica cronache di Poesia, ma non sono riuscito a trovare un link (forse è anche passato troppo tempo);
- ci sono crescenti perplessità sull'utilizzo delle presentazioni Powerpoint nell'organizzazione fittizia delle idee. C'è un interessante articolo di Edward Tufte riguardo gli effetti dello stile cognitivo imposto da Powerpoint, e c'è una divertentissima versione del discorso di Lincoln a  Gettysburg sotto forma di presentazione Powerpoint, dove si vede come la retorica vada a farsi benedire.
Martedì 24 Agosto 2004 at 12:43 pm | ¶ | riCercare

Un commento

Enzo

E Microsoft ha pure un’enciclopedia, di che qualità sarà? Secondo TGcom, pecca un po’ in geografia (http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo215842.shtml).

Enzo, (URL) - 30-08-’04 16:47
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