Scrivere sotto la guida dei programmi
Ho trovato in un recentissimo blog (solotesto), un post sul vizio che Word ha di costringere automaticamente all'elenco puntato quando si va a capo prima della fine riga: cioè, per esempio, quando si scrive una poesia. Il post è accompagnato da una bella ode a Word. Questo mi ha ricordato due cose:- un paio di anni fa c'era stata una protesta ufficiale di un gruppo di scrittori inglesi, contro il "microsoft english", cié quell'inglese povero in vocabolario e sintassi che si ottiene assecondando i consigli software di Word. Io ricordo di avere letto la notizia nella rubrica cronache di Poesia, ma non sono riuscito a trovare un link (forse è anche passato troppo tempo);
- ci sono crescenti perplessità sull'utilizzo delle presentazioni Powerpoint nell'organizzazione fittizia delle idee. C'è un interessante articolo di Edward Tufte riguardo gli effetti dello stile cognitivo imposto da Powerpoint, e c'è una divertentissima versione del discorso di Lincoln a Gettysburg sotto forma di presentazione Powerpoint, dove si vede come la retorica vada a farsi benedire.





E Microsoft ha pure un’enciclopedia, di che qualità sarà ? Secondo TGcom, pecca un po’ in geografia (http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo215842.shtml).