I detective selvaggi (R.Bolaño)
Ho finito il malloppone intitolato I detective selvaggi (R.Bolaño, Sellerio 2003). L'ho letto dopo aver letto la settimana di Marco Bellotto
sul blog di PordenoneLegge: ne parlava con entusiasmo, mi aveva
incuriosito molto, e non me ne sono pentito. Bellotto ci ha messo almeno
cinque post a parlare del libro, per cui rimando a lui per un po' di
dettagli; solo un po', perché è un libro complesso e pieno di
sfaccettature. E' infatti un romanzo di (non) formazione; una
carrellata di vicende letterarie più o meno false; una serie di
racconti nel racconto (che vorresti continuassero); un viaggio a Città del Messico e dintorni; una
cosa divertente lunga ottocentocinquanta pagine. Mi leggerò anche la sua Letteratura nazista in America, che non si sa mai sia ugualmente bella.
cinque commenti
Si sottochiama blog introverso proprio per questo: non penso sia un blog molto commentabile, se non come presa d’atto. Più che commenti, spero che qualcuno legga qualche libro dopo una mia indicazione (anche se nel caso specifico di Bolaño è più utile Bellotto di me).
purtroppo il link al blog di bellotto è rotto. visto che si parla comunque di questo capolavoro colgo l’occasione di segnalarvi che sul mio blog [http://leparoledeglialtri.wordpress.com] si possono leggere una quantità notevole di citazioni dal libro ed una recensione. chiunque ne volesse sapere di più può farci un giro.
più in là aggiungerò anche un micro saggio sull’opera.
libro consigliatissimo per gli amanti delle avanguardie del ‘900 (ma anche per gli amanti di una certa ironia).
fr






Leggo spesso i tuoi post, e non so che commento lasciare. Parli di libri che non ho letto (a parte quello di Eco), di eventi culturali… Ammiro questa sobria cronaca e questo racconto delle impressioni che le letture lasciano. Niente fuoci pirotecnici, ma un’onesta attenzione a ciò che accade. Una voce diversa tra tanti deliri silipsistici e spiritosaggini (ma nei blog ho trovato anche scrittori interessanti, per la verità ). Grazie per la menzione.
Giovanni Monasteri