Ieri è finito PordenoneLegge
E direi che è andata bene, in certi momenti nel corso quasi non ci si muoveva.Un po' troppe sovrapposizioni, che rendevano difficile scegliere cosa andare a vedere. Le mie scelte sono state:
- sabato pomeriggio, la lunga ma piacevole sessione sulla traduzione, a cura di Franco Buffoni e con Lepori, Burri, Anedda, McKendrick, Ilic, Benedetti e Fiori. Ho scoperto che la scarpetta di cristallo di Cenerentola, nell'originale, era di una più ragionevole e morbida pelliccia. Ho anche conosciuto di persona Buffoni, che ha scritto la prefazione del mio ultimo libretto ma con cui avevo avuto solo scambi epistolari. Poi, coda per mangiare una pizza nell'unico posto dove ci hanno accettato senza prenotazione (nonostante la presenza di uno degli organizzatori. l'Italia che cambia, nemmeno le raccomandazioni valgono più...).
- domenica pomeriggio: dura, dura. Ho cercato di andare a sentire Odifreddi, ma era strapieno. Così sono andato a sentire Cavalli e Zeichen, e non me ne sono pentito (oltre al fatto che a me Cavalli piace, sono stati divertenti, pure). Poi ho cercato di assistere ad un pmezzo della sessione sui blog, ma... beh, mi sono un pochino annoiato (senza offesa per i blogger, ma la lettura pubblica della prosa per me è un'arte difficile). Allora giretto e spritz mancato (coda anche per quello), e poi l'antologia personale di Berardinelli. Belle letture, commenti brevi e mirati, attenzione sempre alta. Per sovrapposizioni non sono riuscito a sentire Anedda e Donati, che non mi sarebbero spiaciute.
PordenoneLegge continua comunque su web come di consueto.





Ho sentito tanto parlare di questa rassegna che mi pento e mi vergogno di non esserci andato.
p.s. Ero sicuro di averti linkato, ma l’ho fatto solo adesso.