
Ho finito da qualche giorno
Il lanciatore di giavellotto
(P.Volponi, Einaiudi 1981; in realtà letto in un'edizione Club del
Libro trovata in un mercatino dell'usato).Non leggevo Volponi da molti
anni; ho ritrovato più quello de
La strada per Roma che quello del
Pianeta
irritabile. Comunque, è un romanzo di formazione (alla fine tragica) di
un giovinetto sensibile e potenzialmente capace di tutto, nel periodo
del fascismo; con un padre assente e la madre persa dietro ad un
gerarca. Esempio positivo è il nonno, artigiano vasaio che fa bene
quello che fa. Mi è piaciuto? Abbastanza.
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