Maigret ha un dubbio (G.Simenon)
Nelle 14 ore di treno per andare e tornare a e da Roma mi sono letto
una certa quantità di pagine, di che farne un due-tre post della
categoria letture. Comincio da Maigret ha un dubbio (G.Simenon, Mondadori 1973). Trama: innocente accusato di omicidio in un paesello; la vittima è odiata da tutti, e tutti più o meno sanno che l'accusato è innocente. Cosa c'è di bello in questo libretto? Quello di cui si discuteda un po' di tempo a proposito dei giallisti italiani: l'indagine della realtà . In questo Simenon c'è un ambiente di paese, con le sue ipocrisie, le truffe accettate da tutti, la xenofobia rivolta ad uno che tutto sommato viene solo da un altro paese (l'accusato, appunto).






simenon, il gno preferît… par cheste indagjine da la realtât al fò acusât di jessi il cantore della piccola borghesia… ce robis!