Il petalo cremisi e il bianco (M.Faber)

M.Faber Calvino, quello di Se una notte d'inverno un cacciatore; poi, i personaggi di Wodehouse (a parte la questione sesso, che per gli abitanti del castello di Blandings proprio non esiste). E' questo quel che mi è venuto in mente iniziando a leggere Il petalo Cremisi e il bianco (M.Faber, Einaudi 2004). Come Martel, anche questo libro l'ho letto senza prepararmi in alcun modo; quindi le prime sensazioni sono state forse poco ortodosse. Per il resto, è un romanzone del genere di quelli che vado a pescare (uno o due secoli prima) quando mi disamoro appena della lettura ed ho bisogno di una carica di trame e passioni. Mille pagine nella Londra di fine '800, tra prostitute, nobili e industriali più o meno rampanti. Mi sarei aspettato un non so che di più, o di meno, visto che è scritto nel terzo millennio (va bene, il finale è aperto). Comunque l'ho letto volentieri. Non dico altro perché chi me l'ha prestato passa di qua...
Lunedì 20 Dicembre 2004 at 11:50 am | ¶ | letture

tre commenti

pietroizzo

io l’ho trovato uno del libri migliori dell’anno!!!

pietroizzo, () (URL) - 21-12-’04 01:54
davide l. malesi

Mi è parso un buon libro, ma non lo sconvolgente capolavoro promesso da certe recensioni. Tra i “romanzi lunghi” letti quest’anno, la palma non posso che assegnarla ai soliti “Detective selvaggi”…

davide l. malesi, () (URL) - 23-12-’04 10:20
Vincenzo

Concordo più con Davide che con Pietro, anche per quel che riguarda Bolaño…

Vincenzo, (URL) - 26-12-’04 09:47
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