Storia dell'abbondanza (L.Sertorio)

L.Sertorio Ci ho messo oltre un mese per leggere i sei saggi di Luigi Sertorio raccolti sotto il titolo di Storia dell'abbondanza (Bollati Boringhieri 2002); e sono solo 180 pagine circa. Sertorio è un fisico che ha anche avuto un ruolo politicamente nella NATO. Si può dire che il libro sia costruito attorno alla definizione di consumismo alternativa data dall'autore in chiusura: "modo di funzionare di una società basato sul consumo di petrolio".
Sertorio nei vari saggi spiega (secondo lui) come ci si è arrivati, perché l'apparente benessere che deriva dal consumismo non può essere per tutti, perché non può durare, perché chi controlla l'energia cerca di difenderne il controllo anche con le bombe, e che conseguenze ha questo per le politiche del solare e del nucleare (ed in definitiva, per l'ecosistema). Il tutto con l'ausilio di matematica e fisica.
Un libro interessante, che si potrebbe inserire nel filone new-global, a meno di un paio di dettagli relativamente anomali e proprio per questo ancora più interessanti. Sertorio infatti su solare, nucleare e alternative vegetali al petrolio esprime dei punti vista leggermente diversi da quelli usuali dell'ecologismo (almeno di quello più mainstream: non sono un esperto in materia). Una nota alla scrittura: ogni tanto sembra un po' approssimativo.

Lunedì 31 Gennaio 2005 at 5:34 pm | | letture | Tre commenti

Presentazione di Daemon a Udine e letture

Daemon 10 Sabato 29 gennaio alle ore 18, al Circolo Culturale Pabitele di Udine, ci sarà la presentazione del numero 10 della rivista Daemon. La presentazione è accompagnata da un reportage fotografico dalla rassegna internazionale di fumetto di Pancevo (Serbia), e letture poetiche di Pierluigi Cappello, Alberto Cellotto, Azzurra D'Agostino e io. Altri dettagli nel seguito del post.

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Lunedì 24 Gennaio 2005 at 09:11 am | | succede | Un commento

Rileggere libri letti da bambini

Petter Qualcuno rilegge i libri dell'infanzia? Io ho un ricordo fortissimo di alcuni libri che ho letto da bambino, libri che però ho perso nei vari traslochi post-terremoto. Ricordo bene alcuni dettagli apparentemente insignificanti, più o meno parti della trama, qualche personaggio;  non ricordo di solito titolo ed autori, il che rende difficile ritrovarli.
Però ogni tanto ho qualche colpo di fortuna.
Uno dei libri che mi stavano a cuore raccontava di una banda di ragazzi in guerra contro un'altra banda, in periodo di guerra. Che dettagli ricordavo? Scavo di trincee, e dei fiammiferi antivento. Capirai...
Invece, mentre cercavo dei libretti da regalare ai figli di una coppia di amici, mi è cascato l'occhio su Una banda senza nome, di Guido Petter (Giunti 1972, ristampato nel 2004); aiutato anche dall'aspetto vintage della copertina. Scorsa all'indice: uno dei capitoli si intitola I fiammiferi a vento. Preso e riletto in un attimo. Età consigliata: 11-13 anni. Età mia: tre volte tanto.
Un altro libro che invece ho cercato con una certa cura è stato La soffitta sconosciuta di John Rowe Townsend (Oscar Ragazzi, 1974): una storia un po' cupa, che mi è rimasta incisa dentro. Questo ce l'ho in fotocopia; trovato grazie a Internet circa cinque anni fa. Nel seguito del post, se a qualcuno può interessare, ho allegato un messaggio che all'epoca avevo spedito ad un'amica per raccontarle del ritrovamento. Adesso forse sarebbe più facile... o forse no.

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Mercoledì 19 Gennaio 2005 at 8:39 pm | | letture | Due commenti

Antiche tecnologie per la copia

rotolino ... sequestrato durante un esame scritto.  Non era nemmeno l'unico oggettino in circolazione, ma l'unico per cui avessi certezze (sono troppo garantista).
Comunque mi sono offeso meno di quando ho trovato tutto il programma su un post-it.

Lunedì 17 Gennaio 2005 at 10:29 am | | intervallo, riCercare | Cinque commenti

wu ming 1 a Udine

Mercoledi 19 gennaio, alle ore 21, wu ming 1 presenta il suo "oggetto narrativo"  New Thing al circolo culturale Pàbitelé (a Udine, in via Fiume).
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Domenica 16 Gennaio 2005 at 10:04 am | | succede | Due commenti

Il mio prossimo viaggio...

Molvania ...sarà in Molvania. Dopo avere letto questa guida, ho deciso così. Una recensione di Molvania. Una terra mai raggiunta dai dentisti (S.Cilauro, T.Gleisner, R.Sitch, Rizzoli 2004) si trova qua.

Martedì 11 Gennaio 2005 at 3:38 pm | | letture | Tre commenti

L'opera struggente di un formidabile genio (D.Eggers)

Eggers Lettura delle feste: L'opera struggente di un formidabile genio (Dave Eggers, Mondadori 2000). E' un libro di culto (dirò subito: a ragione), anche se in linea di massima cerco sempre di resistere alle sirene, quando cantano troppo presto (e non solo in attesa dell'edizione tascabile).
Come descriverlo? E' un'autobiografia megalomane che deborda fino agli elementi paratestuali del libro (i ringraziamenti, la prefazione, l'onestissima nota che dichiara che è un'opera di fantasia solo dove non è riuscito a ricordarsi perfettamente le cose, etc). Narra un doppio evento tristissimo: la morte di entrambi i genitori del protagonista. Però è un libro spesso divertente. Il protagonista ventenne deve tirare su il fratello di otto anni, facendogli da genitore; nel mentre, fonda una rivista alternativa di poca fortuna. E' postmodernamente autoreferenziale: , il protagonista si interroga su come starebbero certi resoconti nel libro, i personaggi secondari ogni tanto si ribellano (John, sul libro stesso: "Lo sai di cosa si tratta? Di entertainment. Se fai un paio di passi indietro, ti accorgerai come tutto sia diventato uno show."). Il genere è decisamente "abbuffata".
Mi sa che leggerò qualcos'altro, di questo Eggers. Così mi accerterò della correttezza del titolo (l'opera è struggente, ma non basta un libro per un genio. O no?)

Venerdì 07 Gennaio 2005 at 1:54 pm | | letture | Cinque commenti

anche qua...

 ... è arrivato lo spam. Ho appena cancellato una quarantina di commenti, quasi un'intera farmacia; ho aggiornato Pivot alla versione più recente ed aggiunto un meccanismo che dovrebbe tenere lontani gli spammer. Se ci sono problemi coi commenti, per favore ditemelo (non vorrei che il filtro filtrasse troppo).
Ah... viceversa, se qualcuno usa Pivot come piattaforma e vuole sapere cosa e come ho fatto, sono qua.

Giovedì 06 Gennaio 2005 at 3:29 pm | | varia | Sette commenti