Mario Luzi - un saluto

Nell'imminenza dei quarant'anni

Il pensiero m'insegue in questo borgo
cupo ove corre un vento d'altipiano
e il tuffo del rondone taglia il filo
sottile in lontananza dei monti.
Sono tra poco quarant'anni d'ansia,
d'uggia, d'ilarità improvvise, rapide
com'è rapida a marzo la ventata
che sparge luce e pioggia, son gli indugi,
lo strappo a mani tese dai miei cari,
dai miei luoghi, abitudini di anni
rotte a un tratto che devo ora comprendere.
L'albero di dolore scuote i rami...
Si sollevano gli anni alle mie spalle
a sciami. Non fu vano, è questa l'opera
che si compie ciascuno e tutti insieme
i vivi i morti, penetrare il mondo
opaco lungo vie chiare e cunicoli
fitti d'incontri effimeri e di perdite
o d'amore in amore o in uno solo
di padre in figlio fino a che sia limpido.
E detto questo posso incamminarmi
spedito tra l'eterna compresenza
del tutto nella vita nella morte,
sparire nella polvere o nel fuoco
se il fuoco oltre la fiamma dura ancora.

Lunedì 28 Febbraio 2005 at 6:45 pm | | letture, succede | Due commenti

Michael Gorman sui bloggers

"Given the quality of the writing in the blogs I have seen, I doubt that many of the Blog People are in the habit of sustained reading of complex texts. It is entirely possible that their intellectual needs are met by an accumulation of random facts and paragraphs."
Michael Gorman, presidente della American Library Association, sul Library Journal.

Da quel che ho capito, era stato criticato per un suo articolo sul Los Angeles Times in cui a sua volta criticava la digitalizzazione dei libri proposta da Google ("Google and God's mind"). Qualcosa di utile nell'articolo c'è: basta seguire la traccia del sottotitolo ("The problem is, information isn't knowledge. ").

Sabato 26 Febbraio 2005 at 3:24 pm | | riCercare, varia | Quattro commenti

Leonardo, Poliziano, Machiavelli in un hotel a Trento

Qualche giorno fa ero a Trento, in un hotel del centro. In stanza ho trovato un libretto con testi di Leonardo, Poliziano e Machiavelli in italiano ed inglese. Al di là dei testi, il volumetto era gradevolissimo: buona carta, bello il cartoncino della copertina, buona la stampa (apparentemente a piombo). Il nome dell'hotel è presente nell'interno ma con molta discrezione, come discreto è il cenno all'Associazione Alberghi del Libro d'Oro, che poi sono andato a cercare e che ho trovato su Web.
Insomma: un oggettino di ottimo gusto, ed un omaggio graditissimo; altro che cioccolatini e fiammiferi (a parte che c'erano anche quelli).

Giovedì 24 Febbraio 2005 at 9:19 pm | | letture | Due commenti

Tutto bene, professore? (U.Fiori)

U.Fiori Conoscevo Umberto Fiori come (bravo) poeta; qualcuno lo ricorderà invece come leader degli Stormy Six. Comunque, nei giorni scorsi ho letto quella sua specie di diario di un insegnante che è Tutto bene, professore? (Baldini e Castoldi 2003). E' un libriccino smilzo alla Starnone, tranne che è più esplicitamente politico nei giudizi (ma forse nei libri che ho letto io di Starnone non si era ancora arrivati alle tre i...).
Fiori parla di modernizzazione della scuola vista (dal legislatore) esclusivamente in termini di aziendalizzazione, come se fosse la panacea; della scuola come preparazione al lavoro invece che alla vita.
E' un libro che mette tristezza, prevalentemente. Io gli studenti li vedo al livello successivo, ed i problemi sono gli stessi, tranne per il fatto che all'università un docente -anzi, un formatore, nel formatorese in uso oggi- può non sentirsi in dovere di essere anche educatore.

Sabato 19 Febbraio 2005 at 11:26 am | | letture, riCercare | Tre commenti

Agitazione in Università

Si sente poco, vero? Giornali, zero? TV, zero? Chissà come mai.
Questa settimana l'università italiana è di nuovo in agitazione a causa del DDL Moratti, che è stato messo in calendario per la discussione in aula lunedì 21. Anche se pare che la discussione salti, durante questa settimana ci sono delle iniziative di protesta nelle università, il 21 dovrebbe esserci l'occupazione simbolica di alcuni Rettorati, il 22 sit-in davanti al Parlamento.
Informazioni al sito quasi ufficiale della protesta, ed all'Osservatorio sulla Ricerca.

Giovedì 17 Febbraio 2005 at 12:06 pm | | riCercare | Nessun commento

Era ora

Da così:

A così (più o meno):


Mercoledì 16 Febbraio 2005 at 12:47 pm | | intervallo | Nove commenti

Fiona (M.Covacich)

Fiona - Covacich Ho pagato un altro pizzo alla mafia di Pordenone: Fiona (M.Covacich, Einaudi 2005). Come lo descrive l'autore, è la sequenza di un uomo che precipita, da un paradiso terreno molto moderno, e con un ritmo sempre più accelerato (del resto, la gravità fa il suo dovere).
Io non sono un fan sfegatato di Covacich, però lo leggo volentieri; di questo romanzo, posso dire che mi è piaciuto più di A perdifiato, e che ho dovuto leggerlo quasi senza soste.
Si può leggere qualcosa di più su Fiona qui (Tiziano Scarpa su Nazione Indiana, da leggere dopo il romanzo); la risposta di Covacich è qua (sempre su Nazione Indiana).

Martedì 15 Febbraio 2005 at 4:42 pm | | letture | Sei commenti

Di nuovo su Storia dell'abbondanza....

C'è una mia recensione più completa del post di qualche giorno fa su Fabruaria, una rivista online interessante perché sta in bilico tra temi letterari e temi naturalistici (Storia dell'Abbondanza, L.Sertorio, Bollati Boringhieri 2002).

Lunedì 14 Febbraio 2005 at 10:03 am | | letture | Nessun commento

Lo stato dell'unione (T.Avoledo)

Avoledo Non mi ero accorto che fosse già uscito Lo stato dell'unione (T.Avoledo, Sironi 2005), ma un amico si. Così, complice un viaggio in treno a Verona, l'ho letto. Dico subito che mi è piaciuto più di Mare di Bering; riguardo all'Elenco telefonico di Atlantide, non saprei che dire perché quella volta c'era anche la curiosità per l'opera prima.
Quest'ultimo libro è ambientato in una regione che decide di "sviluppare" una sua identità celtica; l'assessorato alla cultura  affida quindi una immensa campagna pubblicitaria ad un creativo in cattive acque. Essendo la regione non più celtica delle altre, ovviamente la campagna non sarà pulitissima; e, avoledianamente, ci sarà pure qualche mistero.
Per chi vive in Friuli, il divertimento è assicurato, e per qualche personaggio è fin troppo semplice trovare un'equivalenza nella politica regionale degli ultimi anni. D'altra parte, la campagna parte da una mostra sui Celti esplicitamente copiata da una fatta in Friuli, molti anni prima. Fantapolitica quindi, ma non troppo, se non negli esiti finali.
Nel bilancio generale del romanzo c'è un solo punto che mi è parso eccessivo, e che non posso rivelare. Dirò solo che è verso il finale; finale che, come negli altri due libri di Avoledo, è la parte meno solida, quasi chiusa di corsa e con spreco di fuochi artificiali. Nel complesso però è molto piacevole, di ritmo sostenuto, difficile da abbandonare.

Mercoledì 02 Febbraio 2005 at 09:10 am | | letture | Nessun commento