
Ho trovato questo romanzo tra i
remainders; il titolo mi ha ispirato, assieme all'età dell'autore (più
giovane di me, e quindi per definizione giovane...).
L'intuizionista
(C.Whitehead, Mondadori 1999) è un romanzo interessante, ambientato in
una specie di futuro oppure anche no, in cui la corporazione degli
ispettori di ascensori assume un certo potere, che causa lotte tra
empiristi ed intuizionisti. Il vero tema del libro è la questione
razziale, poiché la protagonista è l'unica ispettrice donna e nera; ed
in questo, il libro è ben riuscito. Purtroppo la trovata della
corporazione, e la lotta tra empiristi ed intuizionisti, mi sono parse
molto forzate, sul filo del ridicolo (benché una ragione potrebbe anche
esserci, ma non basta a giustificare tutto l'apparato).

Letto durante un viaggio, non avendo mai letto niente prima di suo:
Cherudek
(V.Evangelisti, Mondadori 1997, letto nell'edizione di Repubblica). Che dire? Un po' appassionante, un po'
mi sono perso. Qualcuno mi consiglia qualcos'altro di Evangelisti,
considerando che libri come questo per un po' non ne leggerei?
Matteo Fantuzzi ha organizzato un reading all'interno della Galleria d'arte contemporanea di Castel San Pietro Terme, intitolato
Occupazione Poetica.
Succede sabato 29 ottobre dalle 16:30 in poi; i poeti sono Sebastiano
Aglieco, Fabiano Alborghetti, Alessandro Ansuini, Roberta Bertozzi,
Lorenzo Caschetta, Massimo Dagnino, Salvatore Della Capa, Vincenzo
Della Mea, Chiara De Luca, Matteo Fantuzzi, Carlo Falconi, Loris Ferri,
Francesco Gabellini, Stefano Guglielmin, Salvatore Ritrovato, Domenico
Settevendemie, Italo Testa, Matteo Zattoni.

Come da titolo, mercoledi 26 ottobre alle 20:30 al
Circolo Pabitele, Udine, c'è la presentazione dell'ultimo numero della rivista
PaginaZero,
con il direttore Mauro Daltin, l'editrice Alessandra Kersevan, lo
scrittore Bozidar Stanisic, il poeta Maurizio Mattiuzza ed il critico
Angelo Floramo. Il tutto all'interno di una manifestazione
intitolata Le Nuvole, organizzata dallAssociazione Musicisti Tre
Venezie e curata da Rocco Burtone.
Ricevo informazioni su tre incontri interessanti.
Trieste - venerdì 14 ottobre, alle ore 18, presso il Centro Commerciale
"Il Giulia" (piano terra), nellambito di "Trieste da sfogliare",
mostra degli editori triestini, sarà presentata la nuova collana di
poesia di Battello Stampatore: "i libretti verdi".
Questi i quattro autori pubblicati: Franco Facchini (
in un punto assurdo di azzurro); Matteo Moder (
piccoli separè di seta); Luigi Nacci (
il poema marino di eszter); Ugo Pierri (
in jhs we trust in jvd we must). Presenterà Roberto Dedenaro, alla presenza dellEditore e degli Autori.
E poi:
Associazione culturale Almanacco del Ramo d'Oro e Libreria Equilibri- Gorizia presentano
Parole in Poesia
Incontro con alcune voci della poesia croata e italiana contemporanea:
letture di Diana Rosandic, Dragica Toric-Drenovac, Giacomo Scotti.
- Trieste - Caffè Tommaseo, 15 ottobre ore 17.30
- Gorizia - Libreria Equilibri, 16 ottobre ore 11.00

Domani venerdi 7 ottobre
ore 1730, a Monfalcone, c/o Galleria d'Arte Contemporanea, io,
Pierluigi Cappello, Luigi Nacci, Michele Obit, Christian Sinicco ed
Ambra Zorat leggiamo nell'evento "
La nuova poesia del Fiuli Venezia Giulia". Il tutto all'interno del festival di
AbsolutePoetry.
Due notizie brevi ed una più lunga.
Alberto Bevilacqua ha vinto il premio Orta San Giulio con
Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (Einaudi); per l'opera prima, il premio è andato a Valerio Fabbri con
Luoghi preziosi (Raffaelli).
Sebastiano Aglieco ha aperto un nuovo blog:
Stylos - in punta di penna che immagino sostituisca il precedente
Materia/li.
Continua il
Forum
(curato da Massimo Dagnino) de LAlmanacco del Ramo dOro sul
linguaggio,che si era aperto con lintervento di Nicola Bucci
intitolato
Freedom; ora la parola passa a Fabio Agostini autore del libro
Deleuze: Evento e Immanenza (Mimesis, Milano 2003) e fresco di stampa con
Dispositivi e affetti, le passioni tristi tra etica e pedagogia (Mimesis, Milano 2005) scritto insieme a Stefano Marchesoni.
(leggi il resto)

Era da tempo che non scrivevo un post nella categoria
letture. E' il turno di
La porta
(M.Szabò, Einaudi 2005): da quel che ho capito, il capolavoro della più
grande scrittrice ungherese (che non conoscevo). La trama è semplice e
apparentemente poco invitante: una scrittrice ha un rapporto
conflittuale ma (col tempo) affettuoso con la sua anziana domestica.
Questa semplicità mi ha fatto iniziare con titubanza la lettura, ma in
realtà Emerenc, la rude domestica, è un personaggio estremamente
interessante. Ha attraversato la storia, e ne porta tracce che
raramente esplicita, se non in modo quasi casuale. Vive quasi solo
pubblicamente, lavorando per tutto il vicinato: ma quel poco di vita
privata che ha, cioè la sua casa, è completamente privato (nessuno o
quasi passa la porta del titolo, che è quella di casa sua. In
più, c'è il conflitto tra la lavoratrice intellettuale e la lavoratrice
manuale, senza prese di posizione semplificatrici. C'è anche qualcosa
che non mi va, ma non ho ancora identificato cosa (forse certi passaggi
dell'epilogo drammatico, appena scontati).
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