Tre sono le cose misteriose (T.Avoledo)

Tre sono le cose misteriose (T.Avoledo, Einaudi 2005) mi ha un po' spiazzato. Questo è un romanzo più "serio" del suo solito - meno voli di fantasia (nel senso di fanta-scienza, fanta-sociologia, etc), ma piuttosto un'incursione più diretta nel reale (che c'era anche ne Lo stato dell'unione, però in forma parodica). Tre giorni cruciali nella vita di un procuratore di tribunale internazionale, che lavora al processo di una specie di Saddam. Mi è piaciuto molto, e mi ha ricordato un racconto di Mozzi che mi piace molto. Ho trovato la quarta di copertina piuttosto fuorviante.

Venerdì 30 Dicembre 2005 at 09:49 am | | letture | Due commenti
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Terzo appuntamento del forum sul linguaggio

Massimo Dagnino mi comunica che il terzo appuntamento del forum sul linguaggio de L'almanacco del Ramo d'Oro è ospite di Matteo Fantuzzi, su UniversoPoesia. A discutere questa volta è Federica Chisalé; il titolo è “La luce chiara e sobria della poesia”, e parte da due citazioni di Benjamin.

Giovedì 29 Dicembre 2005 at 10:22 am | | succede | Nessun commento

Il respiro e lo sguardo (G.M.Villalta)

Sapevo che era uscito, ma non avevo ancora avuto occasione di incrociarlo in libreria: Il respiro e lo sguardo (G.M.Villalta, BUR 2005). Invece subito prima di Natale l'ho trovato, iniziato a leggere, e deciso di regalarne una copia ad un'amica che vorrebbe leggere più poesia ma si sente spaesata.

Villalta non ha scritto un'antologia: ha scritto un racconto attraverso i poeti della sua generazione, dove l'ottica personale è sempre in evidenza, dichiarata fin dall'inizio (senza pretese di soggettività). L'esito  è felice. E' un libro piacevole da leggere, indicato anche (o soprattutto?) chi si sta avvicinando alla poesia. Di ogni poeta presentato, Villalta prende un paio di testi e li "apre", facendo capire cosa legge, lui, dentro quei testi; ed è una lettura esposta, personale, non una triste caccia alle figure retoriche come quella esemplificata nel primo capitolo. Potrebbe sembrare un'operazione puramente didattica, più che critica, ma la mira rimane alta.

Lunedì 26 Dicembre 2005 at 11:04 am | | letture | Quattro commenti

Di nessuna chiesa (G.Giorello)

All'incontro non c'ero, ma a casa mi sono trovato Di nessuna chiesa (G.Giorello, Cortina 2005). Pamphlet breve e diretto. L'ho letto molto volentieri, ma per me è al massimo una consolazione; lo consiglierei a chi, nell'attuale dibattito "provocato" sul relativismo, si trova con qualche perplessità su cosa vuol dire e che ruolo ha in questo momento.

Lunedì 26 Dicembre 2005 at 11:03 am | | letture | Due commenti

Monsieur Pain (R.Bolaño)

Altro Bolaño breve: Monsieur Pain (R.Bolaño, Sellerio 2005). Sapore e toni di un secolo fa o poco meno; ambientazione parigina, nebbiosa; fatti sfuggenti. L'ho letto volentieri, ma sto ancora cercando quel che c'è nei Detective selvaggi.

Lunedì 26 Dicembre 2005 at 11:03 am | | letture | Nessun commento

Questa sera al Pabitele

circolo culturale arci pàbitelé, mercoledì 21 dicembre, dalle 21.00:
essere migrante - ai margini dell'altro #3
Si chiude con una serata dedicata alla condizione del migrante il progetto "Ai margini dell'altro" organizzato dall'Associazione Culturale Pàbitelé con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della regione Friuli Venezia Giulia. Un percorso iniziato a maggio, che ha toccato i temi dell'ospitalità, dello straniero, della tolleranza, dell'alimentazione come luogo di incontro e di resistenza all'altro e che approda, infine, al tema della migrazione come esperienza essenziale e decisiva di ogni cultura. Essere Migrante vuole infatti soffermarsi su quelle esperienze di viaggio, di abbandono del luogo d'origine, di spostamento incessante, che investono ogni comunità e ogni territorio facendone dei punti di passaggio, di attraversamento, e che ridisegnano costantemente le nostre identità, i nostri margini di appartenenza a un luogo e a una cultura. In questa prospettiva l'altro, come essere migrante, sembra giocare un ruolo decisivo proprio nel processo di costruzione dell'identità e i margini costituiscono proprio quella linea di contatto mobile, quella zona che concerne "noi" e gli "altri" e mai gli appartiene. La serata si aprirà sulle suggestioni di tre artisti friulani: Tiziana Perini, cantastorie e narratrice di paesaggi, racconterà delle storie di viaggi in Friuli, terra di partenze e di approdi; Pier Luigi Cappello proseguirà con letture poetiche sul tema dell'erranza e infine sarà la voce di Claudia Grimaz a proporre in forma di canto alcuni testi sulla migrazione, tra cui quelli che Erri De Luca e Gian Paolo Gri hanno dedicato alle opere del fotografo migrante Danilo De Marco. Al termine dei tre interventi toccherà quindi allo stesso Danilo De Marco, che per l'occasione presenterà il calendario resistenze 2006, e a Mauro Pascolini, docente di geografia dell'Università di Udine e redattore dalla neonata rivista Multiversi, proseguire la riflessione sull'essere migrante. Il compito di introdurre gli ospiti sarà affidato al giornalista Gian Paolo Carbonetto, per l'occasione ospitato e ospitante, che si occuperà di moderare gli interventi e il dibattito che seguirà.

Mercoledì 21 Dicembre 2005 at 10:59 am | | succede | Nessun commento

Ubu incatenato in motion capture

Domani e dopodomani, al teatro S.Giorgio di Udine, c'è uno spettacolo di teatro (Ubu incatenato) che fa uso di tecniche di motion capture e realtà virtuale. La parte informatica è curata da Andrea Brogi, docente di realtà virtuali a Milano. Mi sa che andrò; può essere interessante:

Jarry in motion capture. Arriva a contatto – mercoledi’ 14 e giovedi’ 15 dicembre al teatro s.giorgio di udine (ore 21) -  l’ ubu incatenato di fortebraccio teatro. In scena l’attore roberto latini immerso in un ambiente digitale interattivo che ricrea i personaggi e le gesta della celebre saga satirica del padre della patafisica.

 Il comunicato completo è nel seguito.

(leggi il resto)

Martedì 13 Dicembre 2005 at 12:45 pm | | succede | Un commento

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Giovedì 08 Dicembre 2005 at 7:09 pm | | riCercare | Due commenti

Giorello sul relativismo, a Udine

Io purtroppo sarò via, ma c'è un bell'incontro, sabato a Udine: 

3 dicembre 2005, ore 18, Udine, Teatro S. Giorgio
DITTATURA DEL RELATIVISMO? incontro con il filosofo GIULIO GIORELLO
conduce lo scrittore e giornalista Alberto Garlini

Il 3 dicembre Teatro Contatto avrà come ospite il filosofo Giulio Giorello in un incontro dal titolo “Dittatura del relativismo?”. Se il relativismo è il dogma che non c'è nessun dogma, si è stretta oggi una santa alleanza per combatterlo in nome di valori e di radici che si assumono come fondamentali e occidentali. Ma forse si conosce ancora poco che dietro quel fantasma ci sono il corpo dell'individuo, la libertà di ricerca, le garanzie dei diritti e la stessa genuinità della fede. Verrà cancellato qualche secolo di democrazia se vince il progetto teo-con? Nient'affatto. A una condizione però: che il laico abbia non solo la volontà di reagire ma anche la forza di attaccare. Essere laici vuol dire non solo esercitare l'arte del sospetto, ma anche agire per una solidarietà che non ha bisogno di un fondamento.
INFO: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG   Udine, via Crispi 65   tel. 0432 504765   elisadallarche@cssudine.it

Giovedì 01 Dicembre 2005 at 10:33 pm | | succede | Nessun commento