L'opera struggente di un formidabile genio (D.Eggers)
Lettura delle feste: L'opera struggente di un formidabile genio (Dave
Eggers, Mondadori 2000). E' un libro di culto (dirò subito: a ragione), anche
se in linea di massima cerco sempre di resistere alle sirene, quando
cantano troppo presto (e non solo in attesa dell'edizione tascabile). Come descriverlo? E' un'autobiografia megalomane che deborda fino agli elementi paratestuali del libro (i ringraziamenti, la prefazione, l'onestissima nota che dichiara che è un'opera di fantasia solo dove non è riuscito a ricordarsi perfettamente le cose, etc). Narra un doppio evento tristissimo: la morte di entrambi i genitori del protagonista. Però è un libro spesso divertente. Il protagonista ventenne deve tirare su il fratello di otto anni, facendogli da genitore; nel mentre, fonda una rivista alternativa di poca fortuna. E' postmodernamente autoreferenziale: , il protagonista si interroga su come starebbero certi resoconti nel libro, i personaggi secondari ogni tanto si ribellano (John, sul libro stesso: "Lo sai di cosa si tratta? Di entertainment. Se fai un paio di passi indietro, ti accorgerai come tutto sia diventato uno show."). Il genere è decisamente "abbuffata".
Mi sa che leggerò qualcos'altro, di questo Eggers. Così mi accerterò della correttezza del titolo (l'opera è struggente, ma non basta un libro per un genio. O no?)
cinque commenti
E’ uno dei miei libri preferiti. Perchè è nuovo, è strano, è cosciente di essere libro, è megalomane e sa di esserlo.
Bruna: i due supereroi a me sono piaciuti ma sempre con una sensazione di precipizio davanti. La rivista, la rivista mi sembra un tocco tipicamente giovanil-americano, però mi ha divertito.
Stefano: non so ancora se metterlo tra i miei preferiti, ma concordo sulle caratteristiche.
A me non è proprio piaciuto, salvando le prime 80-90 pagine (introduzione esclusa), che invece sono proprio belle e struggenti.





E’ un libro buffo e tenerissimo, i due supereroi si fanno amare e seguire nelle loro mirabolanti avventure. La parte riguardante la rivista è quella che, personalmente, m’ha annoiato di più. Le scivolate in calzini tra le stanze della casa, invece, le parti piu dolci.