Mario Luzi - un saluto

Nell'imminenza dei quarant'anni

Il pensiero m'insegue in questo borgo
cupo ove corre un vento d'altipiano
e il tuffo del rondone taglia il filo
sottile in lontananza dei monti.
Sono tra poco quarant'anni d'ansia,
d'uggia, d'ilarità improvvise, rapide
com'è rapida a marzo la ventata
che sparge luce e pioggia, son gli indugi,
lo strappo a mani tese dai miei cari,
dai miei luoghi, abitudini di anni
rotte a un tratto che devo ora comprendere.
L'albero di dolore scuote i rami...
Si sollevano gli anni alle mie spalle
a sciami. Non fu vano, è questa l'opera
che si compie ciascuno e tutti insieme
i vivi i morti, penetrare il mondo
opaco lungo vie chiare e cunicoli
fitti d'incontri effimeri e di perdite
o d'amore in amore o in uno solo
di padre in figlio fino a che sia limpido.
E detto questo posso incamminarmi
spedito tra l'eterna compresenza
del tutto nella vita nella morte,
sparire nella polvere o nel fuoco
se il fuoco oltre la fiamma dura ancora.
Lunedì 28 Febbraio 2005 at 6:45 pm | ¶ | letture, succede

due commenti

dori

(blushsono una studentessa di scuole sup. e non ho capito un cavolo di nulla….

dori, () (URL) - 18-05-’05 16:43
Vincenzo

Immaginavo che quella poesia di Luzi fosse un tema da superiori… arriva molta gente cercando su Google “nell’imminenza dei quarant’anni” Luzi commento.

Vincenzo, (URL) - 18-05-’05 18:21
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