Gioventù (J.M.Coetzee)

Coetzee Quasi per sbaglio, sono finalmente riuscito a leggere Gioventù (J.M.Coetzee, Einaudi 2002). Storia di apprendistato artistico e sentimentale di un programmatore, che non riesce né a vivere, né a lavorare, né a scrivere, tutto preso da modelli letterari che comprende solo superficialmente. Sullo sfondo, Sudafrica ed Inghilterra degli anni '60. Sospendo il giudizio: mi è piaciuto, l'ho letto volentieri, l'ho dovuto divorare e non ho ancora capito perché (il che forse è uno degli aspetti interessanti del libro).

Domenica 01 Maggio 2005 at 6:53 pm | ¶ | letture

due commenti

Eva

io ho da poco letto “Vergogna” di Coetzee e mi ha fulminata per la sua scrittura così asciutta e senza sconti, diretta e cruda, ma con una lieve nota di ironia che riesce a far assorbire i colpi che la storia assesta pagina dopo pagina

Eva, () (URL) - 30-05-’05 11:47
Vincenzo

Io Vergogna devo ancora leggerlo (che vergogna). In Gioventù colpi ce ne sono pochi. C‘è, sì, l’ironia nel ritratto dello scrittore vorrei-ma-non-posso.

Vincenzo, (URL) - 30-05-’05 17:52
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