Circolo Chiuso (J.Coe)
Di Coe avevo letto Donna per
caso, e non mi era piaciuto neanche un po'. Se non fosse che mi hanno
poi detto che avevo scelto il suo romanzo di gran lunga peggiore, non
avrei letto altro di suo. Invece mi sono comprato Circolo chiuso (J.Coe, Feltrinelli 2005) per leggerlo in viaggio. E' la continuazione de La banda dei brocchi, che (ovviamente) non ho letto ma di cui c'è un utile riassunto in coda. Nel libro precedente c'erano ragazzini, che ora sono adulti; cresciuti in vari modi.
Che dire? Come giustamente dice la IV di copertina, dà l'assuefazione che danno le soap opera, grazie a colpi di scena e trovate continue (a volte sul filo del credibile). Da questo punto di vista, funziona molto, molto bene ma non mi ha esaltato.
Qualcosa però mi è piaciuto veramente: il lato politico del libro. La rappresentazione del neolaburismo (uno dei personaggio è deputato), con il barcollare di una sinistra che oscilla tra operai e new-global e imprenditori da corteggiare o guerre ingiustificate da portare avanti (magari votando a favore, come Paul Trotter, solo perché così l'amico giornalista di cui utilizza l'appartamento per incontrarsi con l'amante sarà inviato in Iraq, lasciandogli libera la garconniere...*): sarebbe da far leggere a qualche nostro belloccio. Triste.
*) attenzione, questa pecetta è in stile americano: il testo sottostante è leggibile, ma rivela uno dei colpi di scena, per cui non è il caso di leggerlo se si intende leggere il libro.
cinque commenti
io ho letto tutto di coe, tranne donna per caso, la cui quarta di copertina non mi aveva per nulla conquistata,anzi,direi terrorizzata..ma il resto è molto interessante.da La banda dei brocchi a La Famiglia Winshaw fino all’ultimo Circolo Chiuso, che sto leggendo proprio in questi giorni, credo si possa considerare Coe un grande narratore-ritrattista del clima politico-sociale dell’Inghilterra degli ultimi trent’anni. se ti è piaciuto proprio lo “sfondo” politico, allora consiglierei proprio La famiglia Winshaw, strepitoso e dissacrante dipinto dell’era tatcheriana e delle conseguenze nefaste che di essa portiamo addosso noi “gente pallida” del nuovo millennio.
e la casa del sonno è meraviglioso, incanta.
buona lettura,con un po’ d’invidia.
Patrizia: infatti penso proprio che leggerò altro di Coe. Sorrido per la tua invidia perché penso di capirla: quando qualcuno inizia a leggere un autore che amo, lo invidio perché, anche se un autore bravo non si esaurisce mai, la prima volta è sempre la prima volta.





Dovresti leggere “La banda dei brocchi” per gustare a fondo tutte le finezze di “Circolo chiuso”. Il riassuntino è insufficiente.
Ti consiglio “La casa del sonno” : quel libro è davvero entusiasmante.
Saluti.