La porta (M.Szabò)

Era da tempo che non scrivevo un post nella categoria letture. E' il turno di La porta (M.Szabò, Einaudi 2005): da quel che ho capito, il capolavoro della più grande scrittrice ungherese (che non conoscevo). La trama è semplice e apparentemente poco invitante: una scrittrice ha un rapporto conflittuale ma (col tempo) affettuoso con la sua anziana domestica. Questa semplicità mi ha fatto iniziare con titubanza la lettura, ma in realtà Emerenc, la rude domestica, è un personaggio estremamente interessante. Ha attraversato la storia, e ne porta tracce che raramente esplicita, se non in modo quasi casuale. Vive quasi solo pubblicamente, lavorando per tutto il vicinato: ma quel poco di vita privata che ha, cioè la sua casa, è completamente privato (nessuno o quasi passa la porta del titolo, che è quella di casa sua.  In più, c'è il conflitto tra la lavoratrice intellettuale e la lavoratrice manuale, senza prese di posizione semplificatrici. C'è anche qualcosa che non mi va, ma non ho ancora identificato cosa (forse certi passaggi dell'epilogo drammatico, appena scontati).
Martedì 04 Ottobre 2005 at 10:54 am | ¶ | letture

Un commento

sebastiano aglieco

Grazie Vincenzo
Sebastiano

sebastiano aglieco, - 09-10-’05 20:54
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