Brevi: il premio Orta, il forum di Massimo Dagnino ed il nuovo blog di Sebastiano Aglieco
Due notizie brevi ed una più lunga.Alberto Bevilacqua ha vinto il premio Orta San Giulio con Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (Einaudi); per l'opera prima, il premio è andato a Valerio Fabbri con Luoghi preziosi (Raffaelli).
Sebastiano Aglieco ha aperto un nuovo blog: Stylos - in punta di penna che immagino sostituisca il precedente Materia/li.
Continua il Forum (curato da Massimo Dagnino) de “L’Almanacco del Ramo d’Oro” sul linguaggio,che si era aperto con l’intervento di Nicola Bucci intitolato Freedom; ora la parola passa a Fabio Agostini autore del libro Deleuze: Evento e Immanenza (Mimesis, Milano 2003) e fresco di stampa con Dispositivi e affetti, le passioni tristi tra etica e pedagogia (Mimesis, Milano 2005) scritto insieme a Stefano Marchesoni. Anche per questo intervento si mantiene il metodo adottato per il primo (e che comunque rimarrà invariato per tutti gli incontri). Due le citazioni: una di Walter Benjamin tratta da “Il compito del Traduttore” - La vera traduzione è trasparente, non copre l’originale, non gli fa ombra, ma lascia cadere tanto più interamente sull’originale, come rafforzata dal suo proprio mezzo, la luce della pura lingua - l’altra è un aforisma di Karl Kraus da “Detti e Contraddetti”: La parola scritta dovrebbe essere il farsi corpo di un pensiero secondo la necessità naturale e non l'involucro di un'opinione secondo l'opportunità sociale.
L’aforisma krausiano permetterà una riflessione sulla “necessità naturale” pensata poi come “esigenza” e qui entra in scena una comunicazione nel silenzio ( come nel film Ferro 3-La casa vuota di Kim Ki Duk, Corea del Sud 2003, dove i due personaggi principali comunicano elidendo la parola ma non per questo la complicità viene meno; anzi: complicità e silenzio sono in congiunzione). Siamo sempre sull’orlo di aggiraci in un mondo di frasi fatte.
Mentre con la citazione da Benjamin si approfondirà cosa lui intenda per “pura lingua”.
Al termine dell’incontro con Agostini ci sono Glosse di Nicola Bucci sull’Appartenenza. Seguirà poi la sua risposta a un quesito di Matteo Fantuzzi e una poesia inedita di Massimo Dagnino tratta da Presente Continuo.





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