Ubu incatenato in motion capture

Domani e dopodomani, al teatro S.Giorgio di Udine, c'è uno spettacolo di teatro (Ubu incatenato) che fa uso di tecniche di motion capture e realtà virtuale. La parte informatica è curata da Andrea Brogi, docente di realtà virtuali a Milano. Mi sa che andrò; può essere interessante:

Jarry in motion capture. Arriva a contatto – mercoledi’ 14 e giovedi’ 15 dicembre al teatro s.giorgio di udine (ore 21) -  l’ ubu incatenato di fortebraccio teatro. In scena l’attore roberto latini immerso in un ambiente digitale interattivo che ricrea i personaggi e le gesta della celebre saga satirica del padre della patafisica.

 Il comunicato completo è nel seguito.

14-15 dicembre 2005, ore 21 - Udine, Teatro S. Giorgio
UBU INCATENATO di Alfred Jarry
adattamento e regia di Roberto Latini
musiche e aiuto regia di Gianluca Misiti
ambienti digitali interattivi di Andrea Brogi
luci e direzione tecnica di Max Mugnai
con Roberto Latini e con Paolo Pasteris
una produzione Fortebraccio Teatro con il sostegno di Armunia/CSS/Florian
 
JARRY IN MOTION CAPTURE. ARRIVA A CONTATTO – MERCOLEDI’ 14 E GIOVEDI’ 15 DICEMBRE AL TEATRO S.GIORGIO DI UDINE (ORE 21) -  L’ UBU INCATENATO DI FORTEBRACCIO TEATRO. IN SCENA L’ATTORE ROBERTO LATINI IMMERSO IN UN AMBIENTE DIGITALE INTERATTIVO CHE RICREA I PERSONAGGI E LE GESTA DELLA CELEBRE SAGA SATIRICA DEL PADRE DELLA PATAFISICA.
 
Fu davvero uno scandalo, nel dicembre del 1896 a Parigi, il debutto di Padre Ubu, la marionetta inventata da Alfred Jarry quando era ancora uno studente di liceo. Il personaggio nasceva dalla presa in giro di un professore di fisica, ma in pochi anni Ubu e il suo smisurato ventre divennero il simbolo di una rivoluzione artistica. La sua celebre esclamazione -  Merdre! - rappresentò un gesto d'assalto alle buone maniere teatrali. Fortebraccio Teatro e il suo principale protagonista, l’attore e regista Roberto Latini, declinano ora in forma attuale Ubu incatenato in una loro personale versione tecnologica ma al tempo stesso fedele al gusto per la caricatura del suo autore, compositore di una saga in cui Ubu torna ogni volta grandiosamente negativo, opportunista, avaro e prepotente. Lo spettacolo salirà sul palcoscenico del Teatro S. Giorgio di Udine per due repliche il 14 e 15 dicembre (inizio ore 21), per la stagione di Teatro Contatto del CSS. Ubu incatenato è il  racconto a episodi della “carriera” di Padre Ubu  che da Re vuole a tutti i costi diventare il più schiavo fra gli schiavi.  Lustrascarpe, maggiordomo, servo frustrato, rematore, in una escalation verso il più assoluto incatenamento, Padre Ubu è sempre più felicemente schiavo, e, proprio per questo, riconosciuto dagli altri, come il più libero degli uomini.  Ubu incatenato è un inno alla libertà attraverso la mitizzazione della schiavitù. Sembra essere il manifesto filosofico-politico delle marionette di Alfred Jarry, capaci, dentro a un mondo artificiale, parallelo, patafisico, di riflettere lucidamente sulla natura delle cose e delle relazioni. Con l’aiuto della tecnologia, Roberto Latini moltiplica la sua presenza dal vivo in un prisma di apparizioni e personaggi virtuali. Un esoscheletro “high tech” che sfrutta la tecnica della motion capture fa infatti da “armatura” all’attore mandando informazioni sui suoi movimenti e riflessi a un  apparato di quattro proiettori, otto computer e telecamere a infrarossi. Il risultato di questa interazione tecnologica apparirà in diverse forme di animazione e in visioni tridimensionali sui tre schermi che delimitano lo spazio scenico. La motion capture  - il sistema messo a punto da Andrea Brogi, docente di realtà virtuali all’Università di Milano - permette infatti di tradurre le azioni fisiche dell’attore in scena in immagini digitali, ritrattarle o ricollocarle in ambienti altri rispetto a quelli reali, dentro e fuori, in bilico, in un raddoppiamento di ruoli reali e virtuali.  Fortebraccio Teatro reinterpreta così la genesi e l’evoluzione del personaggio di Ubu Re e dei suoi compagni di saga, nati come caricature grottesche, trasformate poi in marionette, prima di diventare personaggi veri e proprio.
Roberto Latini e la sua compagnia, Fortebraccio Teatro, chiudono con questo Ubu il progetto Radiovisioni, un percorso che dall'umano troppo umano di Edipo (Buio Re, 2003, visto anche a Teatro Contatto), e Amleto (Per Ecuba, 2004) ha tratto il proprio campo d'azione e di pensiero.
 
BIGLIETTERIA DI TEATRO CONTATTO   Udine, Teatro S. Giorgio   via Quintino Sella - borgo Grazzano   tel. 0432 511861 - 510510   fax 0432 504448   biglietteria@cssudine.it   www.cssudine.it
Orario: dal martedì al sabato ore 17 – 19   Le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre un’ora prima dell’inizio. Prevendita online sul circuito Vivaticket by Charta.
Martedì 13 Dicembre 2005 at 12:45 pm | | succede

Un commento

pennastilo

Un salutino!

pennastilo, () (URL) - 16-12-’05 12:40
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