Il respiro e lo sguardo (G.M.Villalta)

Sapevo che era uscito, ma non avevo ancora avuto occasione di incrociarlo in libreria: Il respiro e lo sguardo (G.M.Villalta, BUR 2005). Invece subito prima di Natale l'ho trovato, iniziato a leggere, e deciso di regalarne una copia ad un'amica che vorrebbe leggere più poesia ma si sente spaesata.

Villalta non ha scritto un'antologia: ha scritto un racconto attraverso i poeti della sua generazione, dove l'ottica personale è sempre in evidenza, dichiarata fin dall'inizio (senza pretese di soggettività). L'esito  è felice. E' un libro piacevole da leggere, indicato anche (o soprattutto?) chi si sta avvicinando alla poesia. Di ogni poeta presentato, Villalta prende un paio di testi e li "apre", facendo capire cosa legge, lui, dentro quei testi; ed è una lettura esposta, personale, non una triste caccia alle figure retoriche come quella esemplificata nel primo capitolo. Potrebbe sembrare un'operazione puramente didattica, più che critica, ma la mira rimane alta.

Lunedì 26 Dicembre 2005 at 11:04 am | | letture

quattro commenti

matteo fantuzzi

e la tua amica come ha reagito. è meno spaesata ? (poveraccia, c‘è da capirla)

matteo fantuzzi, (URL) - 28-12-’05 17:14
Vincenzo

Matteo: ancora non lo so, anche se potrebbe dirlo lei, visto che ogni tanto passa di qua…

Vincenzo, () (URL) - 29-12-’05 10:28
nicola

A me il libro di Villalta è piaciuto. Credo che ogni lettore dovrebbe costruirsi la propria antologia. Mi sembra Villalta abbia condiviso cose molto private.

nicola, () - 30-12-’05 15:05
Vincenzo

Nicola: chiaramente concordo.

Vincenzo, (URL) - 01-01-’06 13:01
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