Librarsi - seconda serata al Pabitele

Mercoledi 1 marzo, alle 2130, seconda serata della seconda serie di Librarsi - letture che sollevano, sempre al Circolo Pabitele di Udine. Questa volta il tema è "Parole impiegate", preso in prestito dall'analogo gruppo romano de I libri in testa. Informazioni qui. Si leggerà di lavoro, quindi.

Martedì 28 Febbraio 2006 at 4:36 pm | | succede | Nessun commento

Come diventare buoni (N.Hornby)

L'avevo già letto o no? Non riesco a ricordarmelo proprio, eppure mi pareva di conoscere già Come diventare buoni (Nick Hornby, RL Libri, 2005). Chiaramente esistono altre edizioni, io ho letto proprio questa supereconomica, presa di corsa prima di un viaggio in treno (e non ho finito con questo le letture del viaggio...). Letto volentieri fino che ad un certo punto, quando si spampana un po' la storia, sbanda, come la protagonista. In generale, Hornby è divertente, non c'è che dire.

Lunedì 27 Febbraio 2006 at 7:56 pm | | letture | Nessun commento

Sillabario n.1 (G.Parise)

Ho letto il Sillabario n.1 (G.Parise, Einaudi 1972) con un certo disagio, che non mi è stato molto chiaro fino a che non ho trovato questa recensione di Giuseppe Montesano. Una sensazione di semplicità quasi infantile, di, a tratti, sentimentalità, tradita sempre o quasi sempre da qualche dettaglio fuori norma (quasi sempre perché il disagio nasceva soprattutto quando non trovavo quel dettaglio). Un po' di Kafka (in minore), qualcosa di Buzzati. A infastidirmi leggermente certe ambientazioni da Dolce vita, un po' troppo glamour. Devo dire: mi è piaciuto abbastanza ed in modo diseguale, ma quando mi capiterà sotto mano il n.2 lo leggerò con un'attenzione diversa.

Lunedì 27 Febbraio 2006 at 08:35 am | | letture | Nessun commento

Almanacco del Ramo d'Oro a Roma

Sabato, 25 febbraio 2006, ore 18 presso la Libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele II, 156 -  ROMA si tiene la presentazione della rivista di poesia e cultura Almanacco del ramo d’oro  anno II, n. 7.
Letture poetiche e interventi di  Alessio Brandolini, Martha Canfield, Francesco Cenetiempo, Vincenzo  Della Mea, Mario Desiati, Gabriella Musetti, Elio Pecora.
Interventi musicali del    DELI TRIO (Daniele Raggi, chitarra; Laura Senatore, violino; Raffaele Filardo, chitarra).

Mercoledì 22 Febbraio 2006 at 3:58 pm | | doubleVie | Nessun commento

Acido solforico (A.Nothomb)

A me questi libretti veloci della Nothomb piacciono molto. Acido solforico (A.Nothomb, Voland 2006) è leggermente diverso dal solito: se normalmente la Nothomb è sarcastica, ironica, facendo ridere, seppur a denti stretti, Acido solforico è amaro, amarissimo, senza concessioni. La storia è "banale" (come, non ci hanno ancora pensato?): un reality show che si intitola Concentramento, dove i partecipanti vengono pian piano fatti fuori. Qualcosa succederà, alla fine, parallelamente a quel che è successo nella storia.

Martedì 21 Febbraio 2006 at 08:46 am | | letture | Un commento

Antonio De Biasio a Remanzacco

Mercoledì 22 febbraio, alle ore 20:45, presso il bar ENAL di Orzano il poeta Antonio De Biasio parlerà del suo libro "Poesiis fatis de corso" e delle sue opere più recenti. Informazioni qui. Una sua poesia qua.

Sabato 18 Febbraio 2006 at 11:27 am | | succede | Nessun commento

Pensare in formule (M.Fabbrichesi)

Io avevo già letto questo libro in bozze, ormai quasi tre anni fa: Pensare in formule - Newton, Einstein e Heisenberg (M.Fabbrichesi, Bollati Boringhieri, 2004). L'ho ripreso in mano, nella versione pubblicata, per prepararmi ad un evento che sto organizzando. Fabbrichesi è un fisico con doti divulgative che in questo libro usa per portare avanti almeno un paio di discorsi interessanti:

  • la letteratura scientifica è parte della letteratura;
  • il lavoro dello scienziato è simile a quello di altre attività culturali, come letteratura o musica.

Per leggere la letteratura scientifica è però necessario conoscerne il linguaggio, cioè, per buona parte delle scienze, prima di tutto quello della matematica: le formule. Come succede per la musica, non siamo abituati a leggere una formula, né ad immaginarci come scriverla. Inoltre, a scuola non si leggono mai i testi originali, ma solo la letteratura scientifica secondaria (manuali, testi didattici, etc). Mentre, secondo Fabbrichesi, veniamo formati per leggere Dante, che non sarebbe meno semplice di un articolo scientifico (di questo si è discusso anche ieri sera a Treviso, con Gian Mario Villalta, alla presentazione dell'ultimo numero della rivista Daemon su scienza e arte).

Fabbrichesi esemplifica esaminando la nascita di alcune scoperte - e formule - importanti, utilizzando gli strumenti usuali come l'aneddoto, ma non rinunciando a fornire i testi originali e soprattutto le formule, con una guida passo-passo alla lettura. Al lettore rimane qualche difficoltà, anzi, probabilmente non poche, ma è uno sforzo interessante.

Giovedì 16 Febbraio 2006 at 10:45 am | | letture | Sei commenti

Daemon a Treviso

Mercoledì 15 febbraio alle ore 21:00 presso lo spazio "Antonino Paraggi" di Treviso verrà presentato l'ultimo numero del trimestrale daemon intitolato "Wunderkammer. Le scienze in soccorso delle arti". Ospite della serata sarà lo scrittore e critico Gian Mario Villalta, del quale Mondadori sta per mandare in libreria il secondo romanzo "Vita della mia vita".
Io ci sarò in quanto ho curato un paio di pezzi sulla rivista.

Giovedì 09 Febbraio 2006 at 10:59 pm | | doubleVie | Nessun commento

L'opera completa di Leporeo a Udine

Lunedì 13 febbraio presso la Sala Ajace alle ore 18.00, Rienzo Pellegrini (Università di Trieste) presenterà il volume "Le opere di Lodovico Leporeo" curato da Mario Turello, edito dall'Accademia di San Marco di Pordenone, alla presenza del curatore.

(leggi il resto)

Giovedì 09 Febbraio 2006 at 10:56 pm | | succede | Un commento

Il fuoriuscito (R.Tomatis)

Andando a Milano per la presentazione di Verso i bit, ho finito di leggere Il fuoriuscito (R.Tomatis, Sironi 2005). Storia più o meno autobiografica di un ricercatore che si barcamena tra aspirazioni cliniche, ricerca, e le trappole delle multinazionali. Tomatis è un oncologo di fama, che si è occupato prevalentemente di prevenzione primaria. Il libro mi è piaciuto (più come documento che come romanzo); mi lascia però con dei punti che mi devo chiarire. Ho avuto una sensazione di manicheismo, ogni tanto, anche se so dal punto di vista più immediato che ha ragione; ma bocciare tout-court la ricerca di base mi pare, in qualche modo, un errore.

Mercoledì 08 Febbraio 2006 at 1:26 pm | | letture | Nessun commento

Chi è Arduino Della Pietra?

ovvero: chi usufruisce della legge Bacchelli?

La Legge Bacchelli (legge n. 440 dell'8 agosto 1985) è una legge dello stato italiano che prevede l'assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza. Dovrebbe essere assegnata per chiara fama, una volta constatata l'indigenza.

E' di questi giorni (febbraio 2006) una polemica locale sull'assegnamento del vitalizio a Arduino Della Pietra, "poeta" carnico. Chi è? Se lo è chiesto il senatore leghista Francesco Moro, ed ha esteso la domanda al Senato con un'interrogazione. Domenica 5 febbraio il Messaggero Veneto ha riportato i pareri di tre poeti e critici (Cappello, Villalta, Zanier), riassumibili, seppure con qualche differenza, con: non ho idea di chi sia, se è indigente tutto sommato ha trovato un modo per cavarsela. Della Pietra, dal canto suo, ha elencato alcune delle ragioni per cui se lo merita, tra cui una settantina di premi letterari conseguiti prevalentemente all'estero, e corrispondenza con Mitterrand.

Ieri (lunedì 6 febbraio) si sono cominciati a intravedere gli altarini: Ferruccio Saro, deputato di Forza Italia, ha dichiarato che il vitalizio glie l'ha "procurato" lui, dopo avere considerato la qualità del suo curriculum. D'altro canto, il senatore Moro ha controllato la documentazione, e pare che la corrispondenza con Mitterrand consista in una lettera di ringraziamento spedita dal presidente francese (o dalla sua segreteria) dopo aver ricevuto un libro del Della Pietra. Oggi (8 febbraio) sul Messaggero Veneto è stata pubblicata una lettera di Gianni Letta a Ferruccio Saro; è lui il "mediatore". Insomma, "chiara fama", in questo contesto, pare significare: conoscere le persone giuste.

Io mi sono chiesto: ma chi si occupa dell'assegnazione dei vitalizi, praticamente? Con un po' di fatica, forse ho trovato risposta: dovrebbe essere il servizio affari generali dell'ufficio affari generali, formazione e contenzioso, del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tale servizio si occupa di molte cose, dal rilascio dei tesserini per l'ingresso nella sede della Presidenza del Consiglio dei ministri alla rilevazione delle presenze alla manutenzione: e applica la legge Bacchelli.

La Bacchelli è una legge estremamente civile: riconosce il valore di quei contributi che alcuni cittadini danno allo Stato sotto forma di attività culturale, artistica, sportiva, e che non sempre hanno un corrispettivo economico equivalente al loro valore, che permetta al cittadino di viverne (la poesia, per esempio, difficilmente dà uno stipendio e di conseguenza una pensione). E' importante che venga applicata bene, altrimenti diventa un serbatoio di soldi per regalìe; e d'altra parte non può nemmeno servire per tamponare le falle di un'assistenza sociale che non fa il suo dovere, evidentemente. Speriamo che questo caso si chiarisca presto.

Mercoledì 08 Febbraio 2006 at 12:52 pm | | succede | Sei commenti

Qualità, affidabilità, influenza, etc: nei blog

Nelle settimane passate si è discusso molto, in rete, a seguito di due post di Paolo Valdemarin e Giuseppe Granieri che criticavano l'approccio seguito nel rapporto . La discussione si è sparsa secondo l'usuale andamento epidemico in altri blog (a memoria: Simone Morgagni, Schegge e Riflessi, Remix su Terrorpilot, etc). Io ho partecipato prevalentemente nei commenti. Per deformazione professionale, in tutte le discussioni mi è mancata la bibliografia, le spalle degli eventuali giganti, o nani, che ci hanno già lavorato su queste cose: non sono temi di cui ci stiamo per primi ed improvvisamente occupando in Italia, esiste sicuramente ricerca, e non sarebbe male saperne qualcosa di più. Ho perso quindi solo qualche minuto a guardarmi in giro.

Per esempio, nell'ultimo congresso del W3C c'è stato un 2nd Annual Workshop on the Weblogging Ecosystem, all'interno del quale è stato presentato un lavoro dal titolo "The EigenRumor Algorithm for Ranking Blogs" (Ko Fujimura, che sul tema ha scritto anche altro); e almeno un altro paper è interessante. Nel 1998 Kleinberg ha cominciato a prendere in considerazione il grafo del web per effettuare misurazioni (The Web as a Graph: Measurements, Models, and Methods); ancora, nel 2000 Amento et al. discutevano di autorità e qualità nei siti web (Does" Authority" Mean Quality? Predicting Expert Quality Ratings of Web Documents, SIGIR 2000); i blog sono qualcosa di più specifico, ma certe basi sono simili.

Chiaramente una base sarà l'articolo che descrive il PageRank (almeno nella sua prima versione).

Poi ho trovato un articolo di N. VAn House intitolato "Weblogs: Credibility and Collaboration in an Online World", del 2004; la tesi di D.A.Gibson (Communities and Reputation on the Web); un articolo di Cameron Marlow, "Audience, structure and authority in the weblogcommunity", che immagino sia quello citato da G.G. nei commenti al suo stesso post; sulla reputazione, un articolo forse un po' troppo di ricerca di Goldbeck e Hendler (Accuracy of Metrics for Inferring Trust and Reputation in Semantic Web-Based Social Networks), ed altre cose. Volendo ampliare la visuale, l'International Journal of Scientometrics, Informetrics and Bibliometrics è online. Sono online anche i congressi del W3C, che non ho controllato più di tanto, ma qualcosa di utile ci sarà.

Una sola nota: queste cose non le ho prese dalla blogosfera. Ho cercato usando Google Scholar e Citeseer. Va bene lo stesso? ;-)

UPDATE: dimenticavo l'ottimo blog di Paolo Massa, dottorando che si occupa di social recommender systems.

Venerdì 03 Febbraio 2006 at 11:55 am | | riCercare | Sette commenti

Iacoba ancilla (M.Giovannelli)

Iacoba ancilla - biografia imperfetta di una ragazza nel cinquecento (M.Giovannelli, KappaVu, 2005) è un libriccino a cavallo tra ricerca storica e romanzo, con l'effetto (dichiarato dall'autrice, e mantenuto) di restauro a vista. La Giovannelli parte infatti da una minuscola traccia trovata tra le lettere del notaio udinese Belloni, che descrive in più occasioni un episodio di insofferenza di una sua serva. L'autrice approfitta di questo reperto per un paio di obiettivi: illustrare la condizione femminile nel cinquecento, e dare un piccolo affresco della vita quotidiana dell'epoca. Qua e là scivola anche qualche nota sulla relativa modernità delle vedute del notaio, o, volendo, sulla relativa antichità delle vedute di certa parte della società contemporanea (per esempio nei riguardi dell'aborto). A me è piaciuto: seppur in minore, quantomeno per la lunghezza del testo, mi sono trovato tra Il formaggio e i vermi di Ginzburg e La chimera di Vassalli.

Giovedì 02 Febbraio 2006 at 10:00 am | | letture | Nessun commento