La fame che abbiamo (D.Eggers)
Ho avuto paura, ma alla fine l'ho letto: La fame che abbiamo (D.Eggers, Mondadori 2005). Paura perché a me L'opera struggente di un formidabile genio era piaciuta, ma mi era parsa poco replicabile, se non con un ribaltone stilistico totale, e, forse, anni e anni di tempo a disposizione. Nel frattempo, Eggers ha scritto altro (che non ho letto), finché un caro amico che riceve i libri dalle case editrici mi ha regalato quest'ultima raccolta di racconti, così non ho avuto scuse.
Che dire? I racconti sono in generale piacevoli, ricordano in continuazione al lettore che l'autore è il formidabile genio dell'opera struggente, ma il ribaltone stilistico non c'è stato. Alcuni sono belli, altri sono esercizi.






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