Sillabario n.1 (G.Parise)

Ho letto il Sillabario n.1 (G.Parise, Einaudi 1972) con un certo disagio, che non mi è stato molto chiaro fino a che non ho trovato questa recensione di Giuseppe Montesano. Una sensazione di semplicità quasi infantile, di, a tratti, sentimentalità, tradita sempre o quasi sempre da qualche dettaglio fuori norma (quasi sempre perché il disagio nasceva soprattutto quando non trovavo quel dettaglio). Un po' di Kafka (in minore), qualcosa di Buzzati. A infastidirmi leggermente certe ambientazioni da Dolce vita, un po' troppo glamour. Devo dire: mi è piaciuto abbastanza ed in modo diseguale, ma quando mi capiterà sotto mano il n.2 lo leggerò con un'attenzione diversa.
Lunedì 27 Febbraio 2006 at 08:35 am | ¶ | letture

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