
A meno di un dettaglio, questo libro mi è piaciuto moltissimo:
Non lasciarmi (K.Ishiguro, Einaudi 2006). E' un romanzo di formazione (specificamente relativo ad infanzia ed adolescenza); è anche una storia d'amore a fine non particolarmente lieto. Però c'è costantemente un'ombra inquietante sulle vite dei tre protagonisti. Nel racconto di Kathy, viene ricostruita la vita di tre ragazzini e poi adolescenti che vivono in un collegio quasi ideale, dove vengono formati per la creatività, per l'arte, ecc, in un periodo che potrebbe essere temporalmente situato nei nostri anni '70 (o, sospetto, negli anni corrispondenti all'infanzia di ogni lettore). Si vede anche poi come evolve la situazione nella loro vita adulta. Sono bambini speciali e saranno adulti speciali:
sono allevati per fornire organi da trapianto, da adulti (tanto si capisce molto presto). Ho usato il
furbo espediente dei militari americani per un omissis che può essere utile per i possibili futuri lettori del libro: chi vuole leggere può selezionare il testo col mouse, e diventerà visibile. Comunque, quel che sta sotto la pecetta inserisce un romanzo altrimenti tradizionale nel filone della fantascienza, e porta alla luce questioni etiche che forse non sono così distanti. Per l'atmosfera, a me ha ricordato un bellissimo racconto di Daniel Keyes intitolato
Fiori per Algernon, che si trova in un'antologia Einaudi intitolata
Le meraviglie del possibile. Torno a quell'unico dettaglio citato all'inizio: fuga e suicidio non vengono nemmeno citati come soluzione, e questo pare strano (per quanto il tipo di educazione che ricevono potrebbe anche essere mirata ad evitarlo).
Ho sentito parlare di questo libro ma ancora non ho avuto occasione di comprarlo. Mi sento di consigliarti (se ami trame e stili particolari e soprattutto giapponesi) il romanzo La Donna di Sabbia di Abe Kobo.
Forse sarà complicato trovarlo ma credimi, vale la pena faticare per poter leggere poi una storia così inquietante, psicologica e commovente.
Ciao! Neska