La forza del passato (S.Veronesi)
Di Sandro Veronesi, molti anni fa avevo letto Per dove parte questo treno allegro. Non mi era piaciuto granché, per cui non mi era capitato di leggere altro di suo; anche se devo dire che non saprei se quel libro ora mi potrebbe piacere. Su suggerimento di un'amica mi sono invece letto molto rapidamente La forza del passato (S.Veronesi, Bompiani 2001); non mi è spiaciuto, anche mi è difficile pensarlo come capolavoro (mi pare abbia vinto un Campiello). L'aspetto più positivo è senz'altro nell'alta qualità della scrittura: a prescindere dai contenuti, si fa leggere con gusto, tanto che ho dovuto finirlo molto rapidamente. C'è anche un calore, un affetto, che traspare ed ha i suoi pregi. La vicenda alla base della trama invece mi ha richiesto, in un paio di punti, un po' troppa collaborazione (un tipo rivela al protagonista che suo padre, appena morto, non era un generale democristiano ma una spia russa: fin qui va bene, ma la reazione del protagonista è sostanzialmente nulla: poco credibile, soluzione gracilina). Immagino che il Campiello sia anche frutto del lieto fine che sistema tutto. L'idea di fondo è che le persone non sono mai quello che sembrano, ed il libro è un campionario di situazioni del genere attorno alla vicenda principale (e un altro limite è proprio che è un campionario a volte appena scollato).
Uno spunto era interessante e mi sarei aspettato fosse sfruttato di più: ad un certo punto il protagonista, autore di libri per ragazzi, prende dalla sua vicenda il materiale per scrivere il suo nuovo libro. Però poi la cosa rimane lì, un unico capitoletto abbandonato. Avrei apprezzato un parallelismo ulteriore, una storia per ragazzi cresciuta dentro una storia principale decisamente da adulti, ma sarebbe stato come scrivere due libri.





Ti consiglio allora di leggere “Caos calmo” con cui Veronesi ha vinto recentemente il premio Strega. Non che la fiducia vada riposta in base ai premi ricevuti, ma secondo me è un libro in cui, con la classica semplicità che contraddistingue Veronesi, si riesce a comprendere tutta la forza e la debolezza del genere umano.