Tu che hai fatto per me (N. La Rocca)
Un paio di anni fa avevo letto le bozze di Tu che hai fatto per me (N.La Rocca, Fazi 2006). Mi erano arrivate tramite I quindici (non l'enciclopedia dell'infanzia mia e di tanti: l'iniziativa nata a fianco di Wu Ming). Ora ho letto il prodotto finale, non troppo diverso da quelle bozze, se non nei dettagli. E' un noir veloce, ambientato in Sicilia, piacevole a leggersi se non per qualche peccato da opera prima (l'autore è un giovane siciliano). Mafia, politica ma soprattutto potere economico, il coinvolgimento di tutti o quasi: ecco il succo.
sei commenti
Ciao Nicolò: al di là dell’ironia (il mio parere era già espresso nel post), il titolo è anche molto significativo perché evidenzia il leit motiv del libro: il do ut des ad ogni livello, che meriterebbe un’assunzione di responsabilità collettiva. Mi pare…
Ciao Enzo. L’assunzione di responsabilità è isolata, anzi perseguitata e poi espulsa. Sì, speriamo che cambi qualcosa. Almeno per evitare il mio assurdo andirivieni: sto a Milano e voglio tornare in Sicilia; sto in Sicilia e penso soltanto a Milano. Grazie per la recensione.





Non mi piacciono i noir…ma questa copertina è invitante…eh…il potere dell’immagine!