Galimberti e Boncinelli, stasera
L’UOMO CHE VERRÀ
incontro con Umberto GALIMBERTI E EDOARDO BONCINELLI, moderatore Marco Pacini
29 NOVEMBRE 2006, ORE 21 >UDINE, TEATRO PALAMOSTRE
Ora che tocca a noi, la paura e lo spaesamento rimpiazzano la speranza e lo stupore. Ora che le possibilità manipolative della realtà non hanno più come limite il mondo degli oggetti ma noi stessi, la nostra natura, il confronto tra le vecchie categorie umanistico/scientifico si riattualizza, si fa urgente. Perchè, forse per la prima volta nella storia dell’uomo, la scienza fa paura? E che cos’è il coraggio di fronte agli scenari dischiusi dalle biotecnologie, dall’ingegneria genetica? Quello di portare fino in fondo la sfida, di fare tutto ciò che si può fare? O piuttosto quello di tentare di erigere un ultimo argine etico-umanistico al potere della tecnica, rientrando in un orizzonte di scopi piuttosto che di risultati? E ancora: la paura e il coraggio, o più in generale le emozioni, i sentimenti, il pensare e l’agire, come vengono riformulati alla luce delle neuroscienze? Alcuni dei temi cruciali della contemporaneità in un confronto tra un grande scienziato “universale” (fisico, biologo, genetista) e un grande filosofo-psicanalista.
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