Caos Calmo (S.Veronesi)

Finito. Caos calmo (S.Veronesi, Bompiani 2005) mi ha preso un po' di tempo perché 1) ho letto altre cose nel frattempo, e 2) dopo un po' mi sono leggermente demotivato. Veronesi scrive bene: apri una pagina a caso ed è sempre piacevole a leggersi. Però sulla lunga distanza mi pare manchi la coesione (anche nella precedente lettura avevo avuto dubbi del genere). In questo caso oltretutto l'ambientazione jet set, mucciniana, mi ha leggermente infastidito. Al protagonista muore la moglie mentre lui sta salvando un'altra donna (una ricca industriale, tra l'altro). Dopo di ciò, avendo un lavoro megagalattico, passa il suo tempo aspettando la figlia sotto la scuola invece di andare a lavorare (o meglio, "lavorando" grazie a telefonino e fax installato in macchina). Stando là, circondato da belle donne, tutti si preoccupano per la sua salute mentale mentre lui diventa attrattore di racconti (irrisolti) di problemi altrui, e riceve un'offerta per un lavoro ancora più galattico. Messa così suona male, forse: ma non è così male perché queste cose un po' così lui le scrive molto bene.

E' male quando ricicla in modo secondo me gratuito una stupidaggine che gira da anni tra i geeks per ridere dei cosiddetti utonti, gli utenti imbranati di computer. Un paio di pagine almeno attorno alla storia del lettore CD scambiato per un portalattina (che oltretutto non funziona se applicato al laptop come fa lui). Anche la scena di sesso pare gratuita.

Lunedì 11 Dicembre 2006 at 12:31 pm | | letture

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