Una mia intervista a Sebastiano Aglieco...
... è stata ripubblicata su La poesia e lo spirito. L'intervista era uscita sulla rivista Daemon n.14, nel giugno 2006.
... è stata ripubblicata su La poesia e lo spirito. L'intervista era uscita sulla rivista Daemon n.14, nel giugno 2006.
Il mio libretto intitolato Algoritmi inizia con una poesia (Una vita) che era stata vagamente ispirata da un progetto di cui avevo sentito parlare anni fa, riguardante la registrazione in formato digitale di tutto ciò che riguarda la vita di una persona (per modo di dire). Ne avevo solo preso spunto, chiaramente.
Ora è uscito un articolo che descrive alcuni esiti di quel progetto, che ho scoperto chiamarsi MyLifeBits. L'articolo è A digital life (Gordon Bell, Jim Gemmens, Scientific American march 2007). Gordon Bell per qualche anno ha registrato automaticamente immagini, conversazioni, percorsi, siti web visti, email spedite e ricevute, con un apparecchietto portatile. Hanno calcolato che servono 18 GB/anno. Il mio calcolo era molto inferiore (20 MB), ma riguardava la registrazione in versi e si sa, la poesia è molto efficiente nel comprimere le informazioni....
Sabato 24 febbraio 2007, alle ore 18.00, sarò ospite della libreria 'equilibri' di Gorizia, per una lettura organizzata da Giovanni Fierro, poeta, libraio ed editore.
Oggi è il turno di Alessandro Broggi, con un testo intitolato Ipotesi che uscira nel prossimo Quaderno di Poesia Italiana curato da Franco Buffoni. Ringrazio Alessandro per la lettura e anche per avermi messo in contatto con altri poeti che arricchiranno il podcast nel futuro.
Qualche piccola novità in PoEcast: ho aggiunto qualche nuovo sito (Poeti e Poetastri, Davoli Vostri, Vertigine, PaginaZero); ho, mi pare, migliorato leggermente la performance per cui arriva più facilmente in fondo all'aggiornamento; ho aggiunto un file OPML (cos'è?) che contiene tutti i feed aggregati (chi usa un feedreader può scaricarselo ed iscriversi contemporaneamente a tutti i feed, ottenendo così un aggregatore personale); meno visibilmente, ho riorganizzato leggermente le pagine di modo che non ci siano disallineamenti.
L'altra novità è il motore di ricerca personalizzato tramite GoogleCoop, che fa ricerche tra quasi 200 siti e blog che si occupano di poesia. Ci si accede dalla pagina di PoeCast in alto a sinistra, oppure da qua. Diversamente da PoEcast che aggrega "solo" blog tendenzialmente dialogici, nel motore di ricerca ho inserito anche quei blog che pubblicano solo (o quasi) testi propri, ed anche altre risorse spero utili.
Nella colonna destra di PoEcast, quella delle notizie, oggi c'è un articolo di Annalisa Gimmi (da Il Giornale) intitolato " Miracolo dell’informatica: la poesia corre sul web". E la notizia è che Roberto Uberti ha un sito dove vengono generate automaticamente delle poesie. L'articolo inizia con "Già nel 1988 Umberto Eco immaginava..:": ma Queneau e Balestrini ci hanno pensato qualche anno prima. Io un'occhiata l'ho data, e da quel che ho capito esistono una serie di "raccolte" ad ognuna delle quali corrisponde uno schema strofico (ed un campo semantico: "epoche e viaggi" ha a che fare appunto col viaggio), in cui i versi sono intercambiabili all'interno di una certa varietà di scelta. Mi è capitato di inciampare in una ripetizione.
Ecco due campioni da "Antiqua Ratio"di Roberto Uberti:
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ho incontrato soliloqui ripidi,
li ho visti davvero,
fu allora che mi apparve |
mi sono imbattuto in gesti sdrucciolevoli,
li ho intravisti proprio lì,
fu allora che compresi |
PoEcastCome qualcuno avrà notato, nella colonna di destra di PoEcast, sotto le notizie, compare ora una sezione corrispondente a ciò che in gergo si chiama "tag cloud": è un elenco dei tag (o categorie) utilizzati nei post dell'ultima settimana, ove la dimensione del carattere indica a vista quanti post hanno usato tale tag. Più grande è il carattere, più ce ne sono. Cliccandoci sopra si vedono solo i post con il tag prescelto (quelli dell'ultimo mese, per il momento). In condizioni ideali, con tag usati in modo descrittivo, questo meccanismo dà un'idea delle discussioni in corso; nei prossimi giorni cercherò di capire se questo ha senso per i blog aggregati in PoEcast.
Ho anche leggermente modificato il codice di aggiornamento dell'elenco, ed ora dovrebbe essere più efficiente, ma è ancora sotto osservazione: chi notasse delle disfunzioni, per favore me le notifichi qui nei commenti. Grazie.
Questa settimana, in podcast è il turno di Alberto Pellegatta, con una poesia tratta dall'antologia Nuovissima poesia italiana (Mondatori 2004). In questo caso, in mancanza di risorse aggiornate su web, propongo anche un profilo bio-bibliografico dell'autore:
Alberto Pellegatta è nato a Milano nel 1978. Laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, nel 1999 ha studiato con borsa di studio all’Università di Barcellona. Suoi testi sono stati inseriti nell’antologia I poeti di vent’anni (Stampa, Varese 2000) e in Nuovissima poesia italiana (Mondadori 2004). È autore della plaquette in versi Mattinata larga (Lietocolle, Faloppio 2001), che ha vinto il Premio Nazionale di Meda e il Premio Amici di Milano. Recentemente ha ottenuto il Premio biennale Cetonaverde. Traduce dallo spagnolo e scrive d’arte. Collabora come critico a Nuovi Argomenti, Gazzetta di Parma, Caffè Michelangiolo, Quotidiano La Provincia e Juliet Art. E’ stato il segretario di redazione dell’Almanacco dello Specchio Mondadori 2005.
E' online il nuovo numero di Fili d'aquilone, questa volta con tema Alterazioni climatiche. Ci sono testi, tra gli altri, di Alessio Brandolini, Chiara De Luca, Martha Canfield. Ci sono anche una coppia di recensioni a libri di un autore (di romanzi) che a me piace molto: Roberto Bolaño (non dello splendido I detective selvaggi, ma di Monsieur Pain e Un romanzetto canaglia: meno strepitosi, ma ottime prove di stile).