Una vita in digitale
Il mio libretto intitolato Algoritmi inizia con una poesia (Una vita) che era stata vagamente ispirata da un progetto di cui avevo sentito parlare anni fa, riguardante la registrazione in formato digitale di tutto ciò che riguarda la vita di una persona (per modo di dire). Ne avevo solo preso spunto, chiaramente.
Ora è uscito un articolo che descrive alcuni esiti di quel progetto, che ho scoperto chiamarsi MyLifeBits. L'articolo è A digital life (Gordon Bell, Jim Gemmens, Scientific American march 2007). Gordon Bell per qualche anno ha registrato automaticamente immagini, conversazioni, percorsi, siti web visti, email spedite e ricevute, con un apparecchietto portatile. Hanno calcolato che servono 18 GB/anno. Il mio calcolo era molto inferiore (20 MB), ma riguardava la registrazione in versi e si sa, la poesia è molto efficiente nel comprimere le informazioni....





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