Armi, acciaio, malattie (J.Diamond)
Altro libro affascinante di Jared Diamond: Armi, acciaio, malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni (J.Diamond, Einaudi 2006; in realtà edizione riveduta e corretta). Diamond parte da una domanda importante e difficile: Perché gli europei hanno assoggettato gran parte degli altri popoli? La risposta razzista che viene in mente per prima a tanti è confutata dall'autore con abbondanza di argomenti pratici, che identificano nelle condizioni ambientali lo sviluppo precoce e poi il mantenimento di una situazione di superiorità oggettiva. In altre parole: l'agricoltura è nata prima dove esistevano piante domesticabili, e lo stesso vale per l'allevamento, sviluppatosi dove c'erano animali domesticabili. La distribuzione delle une e degli altri non è stata equa nei vari continenti, come non sono state eque, per cause orografiche, le probabilità di diffusione delle invenzioni. Avere l'agricoltura prima è significato svilupparsi prima, mantenere una casta di nullafacenti (militari, religiosi, ma anche i produttori di cultura, invenzioni incluse). E' significato anche sviluppare malattie e subito anche le difese contro di esse: malattie che hanno permesso la conquista praticamente di ogni altro popolo di cacciatori-raccoglitori, più che l'abilità militare o il possesso del cavallo. Questi ultimi infatti non vivevano in promiscuità con gli animali (da cui derivano buona parte delle malattie infettive che ci colpiscono), ed essendo nomadi non vivevano nemmeno vicino ai propri escrementi.
Bello come Collasso (che nasce dopo e sviluppa qualche tema di questo libro), ed allo stesso modo un po' ridondante, è un libro piacevole da leggere come un paio di romanzi.





L’ho letto qualche anno fa e mi ha molto colpito. Direi che è un libro che segue perfettamente la teoria del materialismo storico di Marx (non le sue imitazioni postume), in chiave ecologista. davvero notevole.