Stupore e tremori (A.Nothomb)
Questo è forse il titolo meno bello di Amelie Nothomb: Stupore e tremori (A.Nothomb, Guanda 2006). Il libro in sé invece è nello stile tipico della Nothomb: cinico, veloce, divertente. Quasi autobiografico: un anno di lavoro in Giappone, in una grandissima azienda dove la protagonista sbaglia tutto suo malgrado; e parole terribili sulla condizione della donna in Giappone. La prima parte è anche piacevole da leggere dopo l'ultimo Avoledo.





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