Il Journal of Medical Internet Research ottiene un (alto) Impact Factor
Mercoledì 27 Giugno 2007 at 2:05 pm. Tag usati: scienza
Con l'uscita dell'edizione 2006 del Journal Citation Reports dell'ISI, Il Journal of Medical Internet Research (JMIR) è finalmente entrato nella lista delle riviste con Impact Factor. L'interesse della notizia è duplice (oltre all'orgoglio personale, come membro dell'editorial board): da un lato, è l'unica rivista di informatica medica, su una lista di 20, che rispetta il modello Open Access (cioé gratuità dell'accesso agli articoli, a fronte di un contributo spese degli autori). Dall'altro, entra nella lista con un notevole impact factor di 2.888, grazie al quale si piazza al secondo posto dietro allo storico Journal of the American Medical Informatics Association (ed al sesto nella più lunga lista del settore "Health Care Sciences & Services"). Questo è uno dei vantaggi del modello open access: rendendo gli articoli liberamente accessibili, è più facile che vengano citati (come del resto l'editor di JMIR, Gunther Eysenbach, aveva già valutato sperimentalmente).
cinque commenti
C‘è la faccina, ma sull’impact factor dubbi ce ne sono, chiaramente. Sono gli stessi dubbi che si hanno sul concetto di link nel web, parte dei quali hanno portato all’introduzione dell’attributo rel=“nofollow” (che nella letteratura scientifica manca).
Vincenzo () (URL) - 29-06-’07 13:10Non è l’unico, no. Altro problema: se l’IF delle riviste viene usato per valutare la qualità del ricercatore che vi pubblica, allora si tende a cercare di pubblicare su riviste con alto IF. Però le riviste ad alto IF sono tendenzialmente generaliste, perché un alto numero di citazioni si ottiene occupandosi di un po’ di tutto. O in alternativa, per un periodo, sono riviste focalizzate su temi di moda (il che significa spingere verso tali temi). In ambito biomedico, gli IF più alti si trovano in riviste a cadenza settimanale ed audience molto variegata.
Questo problema è un po’ quello dell’Auditel.
Altro problema: si confonde l’IF delle riviste con l’IF dell’articolo o della persona. Anche sulle riviste ad altissimo impact factor vale più o meno la coda lunga: pochi articoli generano una gran quantità di citazioni.
Vincenzo () (URL) - 02-07-’07 15:01
Complimenti! Proprio ieri abbiamo deciso di fare il prossimo special issue di tlca su logical methods in computer science (OA) invece del solito fundamenta informaticae. E c’erano timori sull’if…
paco610 () (URL) - 27-06-’07 20:08Una sola domanda: non sara’ mica che questo dimostra che l’if non e’ una buona misura della qualita’? :-P