Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (P.Odifreddi)

Nell'ultimo viaggio (tra l'altro, seduto per terra in un Eurostar stracarico causa scioperi regionali), sono finalmente riuscito a leggere Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) (P.Odifreddi, Longanesi 2007). Odifreddi prende Bibbia, Vangeli, Catechismo e "legge": quel che c'è e da dove viene, come viene tradotto da una parte all'altra, cosa si preferisce dimenticare e cosa nonostante tutto viene ricordato; con i suoi consueti humour e probabilmente poco simpatica alterigia. 

E' un libro che ha suscitato polemiche (per esempio), perché in un certo senso Odifreddi esce dal suo recinto e si mette a fare (i)l'(a)teologo, con il che si espone ad una svalutazione delle sue osservazioni. Io chiaramente l'ho letto volentieri, e penso che il senso principale sia questo: da un libro come la Bibbia (complesso, variegato, di origini molteplici, destinato ad un popolo di pastori di millenni fa), con sufficiente baldanza si può tranquillamente dedurre tutto ed il contrario di tutto, come dimostrerebbero già le numerose varianti del cristianesimo. Se queste deduzioni non comportassero conseguenze anche per chi non crede, si potrebbe tranquillamente pensare chissenefrega.

Venerdì 27 Luglio 2007 at 2:45 pm | | letture

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