Manituana (Wu Ming, Einaudi 2007)
Ce l'ho fatta a finirlo, ma è stata dura: Manituana (Wu Ming, Einaudi 2007) mi ha lasciato molto perplesso. Io avevo letto con gusto Q, ma non posso dire altrettanto di questo: mi sono annoiato. Forse non ho mai amato le storie del West, anche se chiaramente qua qualcosa di più c'è (storicamente, almeno). Poi c'è quell'inserto centrale londinese, con un cambio di registro da groppi nella scuraglia, che mi è parso gratuito. Ho continuato solo perché mi scoccia non finire un libro.





ricordo una sera a teatro, lettura di testi sparsi di Meneghello. musica e parole. a fine serata qualcuno lo interpella sui diritti dei lettori, in particolare su quello di non leggere un libro. mi ha stupito la sua risposta a: “a che punto di un libro un lettore ha il diritto di abbandonarlo, se non gli piace?”. il meraviglioso saggio ha risposto “alla prima pagina”.
da quel momento ho abbandonato – pochi – libri, ma con la coscienza pulita.
Anita