I falsi congressi

In un articolo recente, The Scientist descrive un particolare tipo di "fake conference", in cui la conferenza proprio non esiste, ma viene usata come meccanismo per raccogliere dati sensibili dei partecipanti. Esistono infatti da anni congressi il cui unico scopo è far pagare le registrazioni ai partecipanti, in cambio dell'assenza di peer review e con pubblicazione "molto informale" degli atti; ma le ultime varianti non fanno nemmeno quello. Solo un elenco di nomi altisonanti (che non sanno niente della cosa), offerte di viaggio ratis in modo da carpire il numero del passaporto, e poco più. Oppure la truffa classica sulle carte di credito.

Mercoledì 23 Dicembre 2009 at 1:58 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento
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