L'ubicazione del bene (G.Falco)
Quando sono arrivato a pagina 17, quarta riga, ho pensato: mascalzone d'un Falco... del resto, il titolo di un libro di Giorgio Falco (L'ubicazione del bene, Einaudi 2009) non poteva significare che quello, non certo quello che avevo immaginato appena preso il libro in mano.
Librettino smilzo, racconti autonomi ma interconnessi grazie alla localizzazione geografica in un fantomatico paese dell'hinterland milanese. Vite simili a quelle di Pausa caffé, ma in uno spettro sociale più ampio. Pausa caffé aveva una scrittura più cruda, poco bella, in parte voluta in parte forse solo immatura; questi racconti sono anche scritti bene.
E una totale assenza di speranza. Quasi esageratamente: fino a darmi l'impressione della maniera.
(riprendo con questo appunto a scrivere dei libri che leggo - che poi è un ritorno all'origine del mio blog).





Nessun commento