Il giornale invisibile (S.Dovlatov)
Scoperto tramite Anobii (guardando in un paio di librerie ad alta compatibilità con la mia), mi sono letto Il giornale invisibile di Sergej Dovlatov (Sellerio 2009). Raccontino semi-autobiografico sull'Homo Sovieticus che rimane tale anche se emigra a New York, tristemente umoristico, si fa leggere d'un fiato anche perché la scrittura è molto leggera. In sintesi: cosa può fare un gruppo di intellettuali russi emigrati in America, non sapendo fare nessun mestiere? Fondano un giornale.
Quando ci sono le apprezzo, come in questo caso: le note di traduzione di Laura Salmon, che aprono uno spiraglio sulle difficoltà della traduzione e le possibili soluzioni.






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