Il contagio (W.Siti)
Per me è stato difficile leggere Il contagio (Walter Siti, Mondadori 2008) come fosse un romanzo. Anche se la scrittura è curata, a tratti al limite del poetico, l'impianto complessivo ricorda più da vicino un saggio o un'opera giornalistica. Non è una lettura particolarmente confortante, e devo dire che dopo un po' la casistica mi è parsa un po' ripetitiva - i personaggi sono solo sfaccettature di una situazione che, volendo, dopo non troppe pagine è già chiara. La situazione mi è remota, ma la sensazione che mi ha dato è simile a quella che mi aveva dato L'ubicazione del bene di Giorgio Falco (altra geografia, ma sempre una specie di periferia): una totale assenza di speranza. Quasi esageratamente: fino a darmi l'impressione della maniera.





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