Due poesie sull'evoluzione
Annoto qua due poesie che hanno a loro modo a che fare con l'evoluzione, che avevo scelto per un progetto rimasto fermo in un cassetto (anzi: in una cartella...): Consolazione della Szymborska, e poi Auden con Imprevedibile ma provvidenziale.
Consolazione (W.Szymborska, da Due punti)
Darwin.
Si dice che per rilassarsi leggesse romanzi.
Ma aveva le sue esigenze:
dovevano essere a lieto fine.
Se gliene capitava uno differente,
lo gettava con furia nel fuoco.
Vero o no che sia –
sono propensa a crederci.
Percorrendo con la mente tanti spazi e tempi
aveva visto così tante specie estinte,
tali trionfi dei forti sui più deboli,
così grandi sforzi di sopravvivenza,
prima o poi inani,
che almeno dalla finzione
e dalla sue semplificazioni
aveva diritto di aspettarsi l’happy end.
E quindi per forza: un raggio che sbuca dalle nuvole,
gli amanti di nuovo insieme, i casati riconciliati,
i dubbi dissipati, la fedeltà premiata,
i beni recuperati, i tesori dissotterrati,
i vicini pentiti del loro accanimento ,
la reputazione resa, la cupidigia smascherata,
le vecchie zitelle maritate con pastori dabbene,
gli intriganti deportati nell’altro emisfero,
i falsari di documenti scaraventati dalle scale,
i seduttori di vergini di gran corsa all’altare,
gli orfani accolti in casa, le vedove consolate,
la boria umiliata, le ferite sanate,
il figliol prodigo invitato alla mensa,
il calice dell’amarezza vuotato in mare,
i fazzoletti intrisi di lacrime pacificate,
canto e musica per tutti,
e il cagnolino Fido,
smarrito già nel primo capitolo,
corra pure di nuovo per la casa
abbaiando gioioso.
***
Imprevedibile ma provvidenziale (W.H.Auden, da Grazie, nebbia)
Ma le catastrofi semplicemente incoraggiarono l’esperimento.
Di regola, erano i più forti a morire, le mezze cartuccie,
costrette dalla sconfitta a migrare in nicchie instabili,
alterarono la loro struttura e prosperarono.





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