Chesil Beach (I.McEwan)

Ho amato molto certo McEwan, a partire da quel Giardino di cemento che ho dovuto leggere tutto d'un fiato (e di cui ho anche apprezzato la versione cinematografica). Da qualche anno lo leggo sempre volentieri, ma senza l'urgenza che mi danno altri scrittori; così a Chesil Beach (Einaudi 2007) sono arrivato solo ora.

Romanzo breve, come Sabato si svolge in un arco di tempo limitatissimo; in questo caso, poco più di una serata (ad esclusione dell'epilogo, che funge da didascalia al resto). Sarebbe la prima notte di nozze di una coppia inglese che però capita sul limite tra repressione e libertà sessuale. Il tutto attorno ad un attimo in cui il non fare qualcosa si rovescia a valanga sul resto dell'esistenza dei protagonisti. Curiosamente, l'epilogo, nel commentare questo, mi ha ricordato decisamente il libro che avevo letto subito prima, Indignazione di Philip Roth. E in entrambi i libri i protagonisti "non capiscono".

Venerdì 11 Dicembre 2009 at 1:05 pm | | letture

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