Mestri di mont (T.Maniacco)

Uno dei libri autobiografici di Tito Maniacco è questo bel Mestri di mont (T.Maniacco, Il Menocchio 2007), in cui narra del suo primo incarico come maestro supplente a Moggessa, frazione di Moggio tutt'ora raggiungibile quasi solo a piedi (e figurarsi nel 1956). Moggessa è un posto molto bello, perlomeno secondo i gusti di un cittadino che ci va come turista camminatore ogni tanto, e quindi gode dall'esterno di una specie di salto indietro nel tempo da cui può tornare quando vuole nelle comodità. Più o meno come Maniacco al suo primo incarico, già abbastanza udinese (e intellettuale) da essere distante da un mondo che anche all'epoca era in estinzione. Maniacco lo sapeva benissimo: non c'è un momento del libro in cui si lascia andare a vagheggiamenti bucolici, in compenso fa bene il suo lavoro di maestro e si conquista, seppur temporaneamente, la fiducia della piccola comunità. Bel libro misurato, commovente, senza indulgenze.

Martedì 25 Maggio 2010 at 6:50 pm | | letture | Nessun commento

Meeting on ontological developments of ICF

The meeting "Ontological Developments of the International Classification of Functioning, Disabilities and Health (ICF)" , organized thanks to the MURINET project, is aimed at preparing future enhancements of the well-known ICF classification, developed and maintained by WHO, towards a more formal ontological entity. The meeting includes a first day, more general and centered around the relationship between biomedical classifications and ontologies, and a second day specifically devoted to discussion on ICF.
The first day is opened by acknowledged researchers in the biomedical ontology field (Stefan Schulz, Freiburg University; Samson Tu, Stanford University) and involves other researchers from the WHO Network for the Family of International Classifications and from the MURINET project.
The meeting willl be held in Venice, Italy (Centro Culturale Don Orione – Artigianelli) on 28-29 May, 2010.
Participation of researchers and PhD students whose interests cross biomedical knowledge representation is welcome, in particular to the first day. Participation is free but registration (online at www.reteclassificazioni.it , or contact Vincenzo Della Mea)  is required in order to provide for logistics.

Giovedì 13 Maggio 2010 at 5:14 pm | | riCercare, vdm | Nessun commento

L'ombra del falco (P.Porazzi)

Non è il genere di libri che leggo normalmente, ma è ambientato a Udine e conosco l'autore: L'ombra del falco (P.Porazzi, Marsilio 2010).
Un noir tirato, zeppo di personaggi -dal o dai serial killer a poliziotti con vari gradi di disonestà- e colpi di scena (tra i quali, lo confesso, ad un certo punto mi sono perso), e ovunque l'ombra della corruzione, anche in questa landa che normalmente si autoproclama sana e pulita.
Essendo un esordio le ingenuità sono perdonabili (un esempio: mi convince poco  la rappresentazione della consapevolezza dei cittadini di Udine verso ciò che succede: sarebbe da rimanere chiusi in casa, ma non tutte se ne rendono conto, media inclusi).
Gli amanti del genere noir virato verso il rosso (sangue) si divertiranno.

Lunedì 10 Maggio 2010 at 10:03 pm | | letture | Nessun commento
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L'illusione di dio (R.Dawkins)

L'illusione di dio (R.Dawkins, Mondadori 2008) è un bel libro che mi ricorda che, quando dico di essere agnostico, lo faccio solo per calmare eventuali discussioni con l'interlocutore: in realtà sono proprio ateo, c'è poco da fare. Ed è anche un libro che immagino venga letto soprattutto da chi non ne ha bisogno.

Il fulcro di tutto è il dio personale (e non il credere ad una generica entità superiore): Dawkins ne dimostra l'improbabilità. Suggerisce anche delle ipotesi sul perché e come si sono sviluppate le religioni, secondo i concetti della memetica (che è la genetica delle idee). Svincola l'idea di morale dai testi su cui si basano le religioni, cosa che chiunque onestamente sa, visto che per estrarre morale dalla Bibbia bisogna fare uno slalom accurato per scartare ciò che ora risulta assolutamente immorale (un esempio simpatico ma realistico).

In generale mi pare che Dawkins sia più pacato di Odifreddi, altro scrittore che si adopera in queste direzioni, anche se lo stesso rimane sicuramente di lettura difficile per chi ha troppe certezze.

Giovedì 06 Maggio 2010 at 10:02 pm | | letture | Nessun commento
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L'imbalsamatrice (M.B.Tolusso)

Con colpevole ritardo scrivo finalmente de L'imbalsamatrice (M.B.Tolusso, Gaffi 2010). Difficile scrivere del libro di un'amica, ma per fortuna è meno difficile se il libro è bello. Imbalsamatrice è il lavoro della protagonista, N., il che consente di leggersi scene di tanatoprassi descritte con la stessa precisione che si trova in Departures (ma con meno humour nero), anche se le tecniche descritte sono diverse. Il romanzo è ambientato in una Trieste abbarbicata ai ricordi del passato, in cui protagonista e comprimari vari vivono sul limite della società che fa la città.

N. è complicata. Ho letto in giro commenti sulla tortuosità della trama: è vero, a volte si fa fatica a seguire il filo, ma è una rappresentazione accurata della tortuosità del personaggio. Non si può dire altro di una bisessuale con grandi amori maschili ma per una ragione o per l'altra casti, e grandi avventure sessuali ma solo al femminile; di una che ha studiato e letto molto ma butta via un pezzo alla volta la sua biblioteca e usa quel che sa al massimo per umiliare una presunta rivale in amore dalle tette più grosse (scena spassosissima, tra l'altro). Di una che si capisce meglio con i morti che coi vivi.

La trama si intreccia attorno ad un mistero che coinvolge il suo grande amore, il professore, ma N. non è la signora in giallo, le manca la razionalità quando bada alle sue cose, soffocata dal grumo di bile che la governa. Tanto che il mistero si risolve esclusivamente perché viene spiegato all'ultima pagina direttamente dal protagonista. Intanto però si trascina dietro un roteare di eventi su piani temporali diversi e personaggi che vanno dall'ex fidanzato verginone convinto strizzato dentro i pantaloni da boyscout, all'amica irrimediabilmente tossica che è forse l'unica persona cui N. tenga incondizionatamente.

La scrittura è come la si può attendere da una poetessa (ma non lirica! "Questo discorso così poco lirico" è un suo verso in non ricordo più quale poesia): è uno strumento affilato e consapevole, parte integrante e irrinunciabile del romanzo (e mentre lo scrivo penso: beh, dovrebbe essere sempre così. Ma non è sempre così, qualche produttore di romanzi semplicemente racconta qualcosa). Sono stati tirati in ballo tutt'altro che a sproposito scrittori anglosassoni come Welsh e Palahniuk per un confronto che permetta di capire, a scatola chiusa, cosa (e anche come) scrive Mary Barbara, in mancanza di riferimenti geograficamente e letterariamente più vicini.

C'è anche un booktrailer, ma non rende giustizia al libro, conviene leggerlo direttamente.

Martedì 04 Maggio 2010 at 08:00 am | | doubleVie, letture | Nessun commento

La voce di Gwen

E' nato LA VOCE DI GWEN, l'unico programma di diffusione della poesia (ma non solo) in una Web-radio svizzera.
Dagli studi di Radio Gwendalyn (o più familiarmente Radio Gwen) di Chiasso, ogni Lunedi dalle ore 20.00 un'ora è dedicata alla diffusione della poesia in lingua italiana.

Si ascolta solo in Svizzera?
no, si ascolta via Web ovunque, collegandosi al sito www.radiogwen.ch.

Il format prevede una prima parte, "La voce di Gwen",  dedicata ad una voce della poesia contemporanea con letture di testi alternati ad un percorso esplicativo sulla poetica dell'autore affrontato.
Seguono le rubriche "A parer nostro", consigli di libri di narrativa scelti dalla redazione e "A me gli occhi", consigli di libri di poesia per voce di svariate librerie del Cantone Ticino, interpellate appositamente.
 
Quando possibile, LA VOCE DI GWEN lascia lo studio e registra dal vivo, come è stato con Alberto Nessi o per la prima presentazione mondiale del nuovo libro di Laura Pariani "Milano è una selva oscura" uscito nel 2010 per Einaudi.
Ogni puntata è poi riascoltabile nella sezione Podcast ed ascoltabile ovunque, con disponibile una breve scheda informativa dell'autore, tutti i  libri affrontati, la tracklist completa dei brani musicali che accompagnano l'emissione e con i link attivi per una immediata lettura o ascolto per andare oltre oltre il confine della puntata.  
 
LA VOCE DI GWEN è la prima Web-radio  della svizzera italiana entrata a far parte della associazione ASROC (Association Suisse des Radios Online et du Cable ) ed è l'unico programma di diffusione della poesia in una Web-radio svizzera. 
Ideatore e conduttore del format è Fabiano Alborghetti, poeta, critico e organizzatore di eventi culturali,
Co-conduttore è  Raffaele Sanna che firma la scelta degli intermezzi musicali nonchè dei volumi di narrativa presentati.

LA VOCE DI GWEN:  la poesia, in radio, come non l'avete mai ascoltata.

redazione@radiogwen.ch   -   contact@fabianoalborghetti.ch    http://www.radiogwen.ch

Lunedì 03 Maggio 2010 at 9:04 pm | | doubleVie | Nessun commento
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