L'inglesina in soffitta (L.Masali)
A trovarli, in libreria i libri di Masali sono piazzati di solito tra quelli di fantascienza, e questo perché l'autore si sollazza con i se e con i ma: pratica ciò che alcuni amano chiamare ucronia, che difficilmente sarà mai l'etichetta di uno scaffale di libreria. L'inglesina in soffitta (Sironi, 2004) è apparentemente un romanzo storico, ambientato sul lago di Como nel periodo appena precedente la seconda guerra mondiale, ma... succedono dei fatti che hanno a che fare con la sparizione di Majorana e coinvolgono servizi segreti inglesi e americani, i secondi già forgiati secondo il modello che ci è diventato noto con Bush. Masali si diverte infatti a mettere in bocca (in modo del tutto verosimile) ai protagonisti statunitensi delle frasi che abbiamo sentito dire a Bush e Rumsfeld. L'ho letto con gusto perché ad un certo punto intriga, anche mi è venuto sempre da rimanere un po' fuori dal racconto: non mi è chiaro perché, anche se immagino sia dovuto al fatto che non c'è un personaggio con cui identificarsi (se non il bambino più piccolo, ma non basta).





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