L'illusione di dio (R.Dawkins)

L'illusione di dio (R.Dawkins, Mondadori 2008) è un bel libro che mi ricorda che, quando dico di essere agnostico, lo faccio solo per calmare eventuali discussioni con l'interlocutore: in realtà sono proprio ateo, c'è poco da fare. Ed è anche un libro che immagino venga letto soprattutto da chi non ne ha bisogno.

Il fulcro di tutto è il dio personale (e non il credere ad una generica entità superiore): Dawkins ne dimostra l'improbabilità. Suggerisce anche delle ipotesi sul perché e come si sono sviluppate le religioni, secondo i concetti della memetica (che è la genetica delle idee). Svincola l'idea di morale dai testi su cui si basano le religioni, cosa che chiunque onestamente sa, visto che per estrarre morale dalla Bibbia bisogna fare uno slalom accurato per scartare ciò che ora risulta assolutamente immorale (un esempio simpatico ma realistico).

In generale mi pare che Dawkins sia più pacato di Odifreddi, altro scrittore che si adopera in queste direzioni, anche se lo stesso rimane sicuramente di lettura difficile per chi ha troppe certezze.

Giovedì 06 Maggio 2010 at 10:02 pm | | letture
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