La vita fa rima con la morte (A.Oz)
La vita fa rima con la morte (A.Oz, Feltrinelli 2010) ha sotto una idea molto bella: ogni persona incontrata dallo scrittore protagonista, nella sua testa diventa istantaneamente un possibile personaggio di un qualche suo scritto, e le storie che nascono si intrecciano con la sua, vera o inventata che sia. Poiché il tutto è comunque narrato in un libro, i livelli ovviamente si mescolano. Bella idea, bella scrittura. Oz però mi fa lo stesso effetto di Roth: finisce che leggo, razionalmente ed intellettualmente apprezzo, ma rimango fuori. Non saprei, razionalmente, perché.





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