L'uomo duplicato (J.Saramago)

Quando mi sono comprato Caino, alla cassa ho trovato anche una ristampa economica de L'uomo duplicato (J.Saramago, Feltrinelli 2010), che non avevo mai letto. E' un Saramago "usuale": un dettaglio di per sé anomalo e non credibile genera una specie di mondo parallelo consistente e credibile, in cui il lettore rimane invischiato. In questo caso il dettaglio anomalo è la comparsa di un sosia totale del protagonista, un professore che vive una vita piatta e insoddisfacente; la ricerca del sosia è il nocciolo del libro, con esito drammatico ma aperto.

Usuale è anche la scrittura, quella specie di parlato trascritto che costa fatica all'inizio perché prevede una sorta di addestramento preliminare affinché possa essere letta scorrevolmente e con soddisfazione.

Detto questo, rispetto ad altri suoi libri ho dovuto mettere un po' di più impegno nella sospensione dell'incredulità: la ricerca del sosia avviee in una volontaria atmosfera di segretezza che mi ha lasciato più perplesso di altri assurdi alla Saramago (più delle intermittenze della morte, o del distacco della penisola iberica, per intenderci). Una volta passato lo scoglio però tutto fila.

Lunedì 12 Luglio 2010 at 6:20 pm | | letture
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