Basta nominarlo
Oggi faccio un po' di mash-up di notizie... prendendo spunto da un articolo sul Messaggero Veneto, che riporta come il saggio più venduto in Friuli sia Neuropsicologia dell’esperienza religiosa del prof. Franco Fabbro. Intervistato dal TG3 sul tema nel giorno della presentazione del libro, Fabbro tra l'altro aveva detto che meditazione e preghiera fanno bene alla salute. Questo non mi aveva stupito in sé, perché in passato ero incappato in alcuni abstract sul rapporto tra preghiera e benessere; però mi aveva un po' stupito avendo letto di recente proprio un lavoro di Fabbro e colleghi sulle attitudini mistiche, che lega un aumento dei comportamenti spirituali e religiosi a lesioni della regione parietale posteriore del cervello.
Solo che oggi sono stati assegnati i premi IgNobel (e lo so, anche quelli "veri"...): quello per la Pace è andato a Richard Stephens, John Atkins, e Andrew Kingston della Keele University, UK, che hanno verificato che bestemmiare fa ridurre la sensazione di dolore.
Insomma, in un modo o nell'altro, basta nominarlo. Mi sembra equo e tranquillizzante.
due commenti
Lesioni, o capacità di attivare e disattivare consapevolmente certe aree del cervello?





meditazione (o contemplazione) e preghiera : chi dice che debbano essere legati all’idea di un creatore supremo ? Si tratta di fermare il pensiero ed entrare in ascolto con la metà non razionale del cervello. Il rieqilibrio con la parte emozionale, trascurata nella nostra cultura, in sè ha innegabili effetti.
In quanto a collegare la cosa con il secondo link (bestemmie), diciamo pure che ha a che fare anche quello con la sfera emozionale: dunque il ‘pensiero’ da solo non basta a spiegare la complessità umana.
Direi che non si tratta di ‘basta nominaLo’, bensì di riconoscere quanto di ‘non meccanico’ c‘è in noi.