Sabato in tanti saremo qua: Scrittura e impegno: incontro con autori che interrogano la realtà
dalle ore 9.00 alle ore 18.30 presso il teatrino Sala. S Francesco dei Frati Minori Conventuali
Piazza S. Francesco, 13 Faenza – 13 marzo 2010
reading, testimonianze, dibatitto
ingresso libero.
Il programma completo è presso Fara Editore.
Padroni a casa nostra (G.M. Villalta, Mondadori 2009) sarebbe un saggio, ma per scriverlo Villalta non si toglie i panni del poeta e narratore. Il sottotitolo -Perché a Nordest siamo tutti antipatici- è poco più che un richiamo pubblicitario, visto che alla fine non si capisce perché proprio noi saremmo antipatici. Diventa invece una scusa (che secondo me abbandona quasi subito) per trattare in un modo ulteriore ciò che compare praticamente in ogni altro suo scritto (dai racconti di Un dolore riconoscente alle poesie di Vedere al buio), seppure in altre forme: la fine della civiltà contadina, le trasformazioni capitate, imposte, lasciate succedere nel territorio come nelle persone. E tra l'altro il suo Nord-Est non è nemmeno il mio: una parte di quel che solo 50 km più a ovest è già successo da un po', qua sta arrivando ora.
L'Associazione Culturale ArteMente di Remanzacco in collaborazione con Radio Onde Furlane che gentilmente ha concesso l'uso di una registrazione d'epoca organizza una serata libera e gratuita dedicata a Pier Paolo Pasolini, con la proiezione di un video sulla vita e le opere del poeta.
Lunedì 1 marzo alle ore 21.00 presso la sede "Al Posto di Conversazione", Via Marconi, 22 Remanzacco tel 0432 667366.
Il 12 febbraio 2010 dalle ore 20 l'Associazione ArteMente in collaborazione con Librarsi organizza una serata di letture con cena a lume di candela. L'occasione è data dalla manifestazione nazionale M'illumino di meno, organizzata dalla trasmissione Caterpillar (Radio2) e mirata a dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.
Il contributo di Librarsi, ArteMente e Posto di Conversazione sarà una cena a tema "Chilometri Zero" nella penombra delle candele, accompagnata da letture appropriate alla situazione.
Per informazioni e prenotazioni: Al Posto di Conversazione, via Marconi 22 - Remanzacco; tel. 0432667366.
http://noncisonsanti.altervista.org/librarsi/
Questa sera, presso l'auditorium delle scuole elementari di Tarcento, si terrà la terza serata di Restare umani / Lo sguardo della poesia. Sarebbe stata dedicata alla presentazione dell'ultimo libro di Tito Maniacco, ma ci ha lasciati; sarà quindi una serata in sua memoria.
Da Gennaio 2010 ritorna Cercando l'oro della poesia, la rubrica nata nel 2006 per offrire le nuovi voci della poesia in lingua italiana sul portale TELLUSFOLIO.it.
Per il 2010 le novità iniziali saranno 2:
- la prima sarà il dedicare ogni puntata (pubblicata la prima settimana di ogni mese) solo a voci di poetesse.
- la seconda novità sarà il gemellaggio con Radio Gwendalyn, con la neo-nata rubrica La voce di Gwen.
Ogni prima puntata del mese coinciderà con quella in TELLUSFOLIO.it.
Le puntate, oltre che ascoltabili in streaming "live", saranno poi disponibili in Podcast per ogni ascolto successivo.
Radio Gwendalyn è la prima Radio Web svizzera di lingua italiana entrata a far parte della associazione ASROC (Association Suisse des Radios Online et du Cable).
La voce di Gwen, ideato e condotto da Fabiano Alborghetti è l'unico programma di diffusione della poesia in una web-radio Svizzera.
Ieri sera, alla presentazione de L'anno dei dodici inverni di Avoledo, mi sono ricordato che subito dopo avere letto La ragazza di Vajont (Einaudi 2008) avevo scritto di getto una recensione per il quindicinale su cui ogni tanto mi capita di pubblicarne una, ma non l'avevo mai consegnata. La riporto ora qua, perché la sento di nuovo attuale (NB: gli specifici fatti di cronaca citati risalgono al 2008, ma anch'essi non suonano vecchi). C'è qualche imprecisione perché non sono mai arrivato alla stesura definitiva.
L'Italia di Avoledo in parole povere
La ragazza di Vajont di Tullio Avoledo è ambientato per una volta in un luogo preciso e non solo suggerito (Pordenone e dintorni), ma situato in un futuro, questo sì, solo suggerito. Si possono tuttavia porre dei paletti, anche temporali, che aiutano a identificare meglio di che futuro si tratta.
La trama principale del romanzo infatti si situa sicuramente: dopo l'11 settembre 2001; dopo l'ultima scena del Caimano di Moretti; dopo la progettazione e applicazione di un qualche pacchetto sicurezza, effettuate con scrupoloso cinismo; circa dieci anni dopo l'uscita di un libro di poesie di un altro autore friulano, Pierluigi Cappello, libro che però al momento ancora non esiste.
Il protagonista ha avuto un ruolo importante in una “rivoluzione nera” (da non intendersi come cambio di look di un leader) il cui esito però non è stato esattamente quello immaginato dai suoi propugnatori. L'Italia seguita alla rivoluzione ha fatto un passo indietro non solo morale: è povera quasi come nel secondo dopoguerra, se non fosse per le strutture ereditate da un passato più ricco e destinate comunque alla rovina, in mancanza di capacità di mantenerle (come la Jaguar che il protagonista si ostina a guidare, privilegiato consumatore di benzina grazie alla tessera di partito, in un mondo che si muove prevalentemente in corriera).
Cosa sia successo precisamente non è chiaro: come al solito, Avoledo non propone un libro-mondo dispiegato davanti al lettore, dove tutto va a posto in un disegno di stampo positivista, ma cerca di riprodurre la complessità del mondo reale, dove invece è difficile mettere assieme tutti i pezzi e capire cosa sta succedendo. La nostra esperienza quotidiana è ben più simile all'indeterminatezza degli avvenimenti narrati da Avoledo che al tranquillizzante procedere verso l'inevitabile risoluzione di ogni nodo, come la si trova in altri romanzi esplicitamente intesi a descrivere il presente.
Fatto sta che il protagonista, un tempo importante e pericoloso, ora in disgrazia ma non tanto da essere meno potente o eliminabile, a seguito di un ictus ricorda a fatica il suo contributo alla rivoluzione nera come intellettuale che inizialmente scriveva sull'Olocausto, ma i cui scritti finiscono per essere usati come manuali per una nuova strage a sfondo razziale. Per questo segue una cura, poco efficace, anche se la terapia -obbligatoria- serve per ricordare le cose che si possono ricordare, non necessariamente quelle vere. Recandosi regolarmente in ospedale incontra la ragazza del titolo, con cui inizia una difficile relazione, e che potrebbe essere una vittima della situazione.
Accanto al percorso principale del protagonista, filtra la storia degli anni precedenti nel modo imperfetto prodotto dalla sua memoria martoriata. Sarebbe la parte più interessante, ma non è dato conoscerla fino in fondo, anche se è facile legare questa apparente fantascienza ad eventi sentinella che ci sono più familiari. Si capisce infatti che ad un certo punto un qualche governo gioca la carta della paura del diverso (straniero, nero, sanguemisto, ecc.), con le conseguenze impreviste accennate sopra. La società è un sistema complesso, per il quale può valere la metafora, senz'altro abusata, in uso per descrivere la difficoltà di valutazione del rapporto causa-effetto in quell'altro sistema complesso che è il tempo atmosferico: se una farfalla batte le ali in Brasile, può causare un uragano dall'altra parte del mondo. E così l'instaurazione di leggi e disposizioni che nascono da un'associazione esplicita tra presenza di stranieri e poca sicurezza potrebbe causare eventi abnormi come l'omicidio di un ladro di biscotti, o violenze a coppie omosessuali che passeggiano per le città d'arte, o insensate violenze dei tutori dell'ordine nei confronti di prostitute, barboni, neri. Purtroppo questi esempi non sono presenti esplicitamente nel libro: sono presi dalle cronache recenti, i vuoti di memoria del protagonista li possiamo tranquillamente riempire anche con queste notizie.
Anche quello che potrebbe diventare un quasi lieto fine, grazie all'eroismo dell'amico in carrozzella soprannominato Lo Storpio, è bruciato dalla riproduzione precisa del tipico compromesso cui siamo abituati dalla politica internazionale: per quanto possa essere esecrabile un'azione, se chi la compie è in qualche modo utile, la punizione non è così scontata. Così capita all'Italia di Avoledo, i cui segreti terribili dell'epoca della rivoluzione nera diventano di pubblico dominio, ma ciò non basta alla sua trasformazione in stato-canaglia con conseguente intervento sovranazionale nello stile di quelli effettuati dopo l'11 settembre.
Una ragione in più per comprare questo libro bello e doloroso è la presenza di una chicca: ad un certo punto viene citata, e poi ricorre, una poesia fino ad ora inedita di Pierluigi Cappello (Parole povere), riportata per esteso nelle note finali.
Oggi alle ore 18 in Sala Ajace, Udine, Avoledo presenta il suo nuovo romanzo L'anno dei dodici inverni (Einaudi 2009). Speravo di arrivarci a libro letto, ma ne ho ancora un po'.
Ne approfitterò per saperne di più su almeno uno dei misteri di questo libro. Il precedente La ragazza di Vajont ha il bollino SIAE con scritto Hotel Vajont; alla presentazione ho scoperto, come immaginavo, che il titolo era stato cambiato all'ultimo. Questa volta sul bollino SIAE c'è scritto Viaggio senza musica... e comincio a dubitare che la ragione sia esclusivamente una prolungata indecisione dell'autore o dell'editore. Ci sarebbero altre cosette (dov'è ambientato il romanzo? un lettore abituale di Avoledo è abituato a leggere storie che si svolgono nel metapordenonese, ma qui qualche indizio svia), ma sono neanche a metà, e forse non vale la pena che io le venga a sapere dall'autore quando magari si svelano nel resto.
Una nota rapida per un libro che non ho ancora letto (perlomeno in questa forma), ma che prenderò appena possibile: L'imbalsamatrice di Mary Barbara Tolusso (Gaffi, 2009). Non solo poesia per Mary Barbara; del resto tra le sue ultime cose ci sono anche delle prose poetiche che forse fanno da ponte. Auguri!
Annoto qua due poesie che hanno a loro modo a che fare con l'evoluzione, che avevo scelto per un progetto rimasto fermo in un cassetto (anzi: in una cartella...): Consolazione della Szymborska, e poi Auden con Imprevedibile ma provvidenziale.
Consolazione (W.Szymborska, da Due punti)
Darwin.
Si dice che per rilassarsi leggesse romanzi.
Ma aveva le sue esigenze:
dovevano essere a lieto fine.
Se gliene capitava uno differente,
lo gettava con furia nel fuoco.
Vero o no che sia –
sono propensa a crederci.
Percorrendo con la mente tanti spazi e tempi
aveva visto così tante specie estinte,
tali trionfi dei forti sui più deboli,
così grandi sforzi di sopravvivenza,
prima o poi inani,
che almeno dalla finzione
e dalla sue semplificazioni
aveva diritto di aspettarsi l’happy end.
E quindi per forza: un raggio che sbuca dalle nuvole,
gli amanti di nuovo insieme, i casati riconciliati,
i dubbi dissipati, la fedeltà premiata,
i beni recuperati, i tesori dissotterrati,
i vicini pentiti del loro accanimento ,
la reputazione resa, la cupidigia smascherata,
le vecchie zitelle maritate con pastori dabbene,
gli intriganti deportati nell’altro emisfero,
i falsari di documenti scaraventati dalle scale,
i seduttori di vergini di gran corsa all’altare,
gli orfani accolti in casa, le vedove consolate,
la boria umiliata, le ferite sanate,
il figliol prodigo invitato alla mensa,
il calice dell’amarezza vuotato in mare,
i fazzoletti intrisi di lacrime pacificate,
canto e musica per tutti,
e il cagnolino Fido,
smarrito già nel primo capitolo,
corra pure di nuovo per la casa
abbaiando gioioso.
***
Imprevedibile ma provvidenziale (W.H.Auden, da Grazie, nebbia)
Ma le catastrofi semplicemente incoraggiarono l’esperimento.
Di regola, erano i più forti a morire, le mezze cartuccie,
costrette dalla sconfitta a migrare in nicchie instabili,
alterarono la loro struttura e prosperarono.
Ci ha lasciato Luciano Morandini, classe 1928, uno dei poeti friulani "storici", attivo fin dagli anni '60 nel dibattito politico e culturale, ed autore di numerose raccolte di poesia (nonché fondatore e direttore di diverse riviste).
Pianta un salice diceva
Un salice dalle lunghe chiome
A lambire l'acqua del chiaro fiume
(Ricordi i fruscii della sera
E il suo dolce rumore?)
Pianta il verde segnale
La sconfitta piange con noi fraterna
Pianta un salice diceva
Sarà mosso da un soffio di memoria
(L.Morandini, da Fabula Notturna, KappaVu 1996)
All'interno del programma di Pordenonelegge ed in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pordenone, quest'anno c'è un Corner di Poesia, evento serale in più puntate ospitato dalla Sala Vecchia Tipografia Savio. Questo è il programma:
- giovedì 17 settembre ore 21:00 Corner di poesia 1, Letture di Francesco Tomada e Giacomo Vit.
- giovedì 17 settembre ore 22:30 Corner di poesia 2, Letture di Marco Marangoni e Vincenzo Della Mea.
- venerdì 18 settembre ore 21:00 Corner di poesia 3, Letture di Igor De Marchi e Luciano Cecchinel.
- venerdì 18 settembre ore 22:30 Corner di poesia 4, Letture di Mary Barbara Tolusso e Piero Simon Ostan.
- sabato 19 settembre ore 21:00 Corner di poesia 5, Letture di Sebastiano Gatto e Andrea Ponso.
- sabato 19 settembre ore 22:30 Corner di poesia 6, Letture di Antonella Bukovaz e Mario Benedetti.
Ulteriori informazioni sul sito di Pordenonelegge.it.
Le giornate della Poesia e del Vino a Cormòns
Venerdì 28 agosto a Cormòns sarà di scena il Festival Internazionale di Poesia di Medana “Le giornate della poesia e del vino”, organizzato, con il contributo della Comunità Europea, dall’Associazione Culturale Vileg novella dal Judri Culturaglobale, Ŝtudenska založba di Lubljana (Slovenia), Ars Poetica di Bratislava (Slovacchia), Ramus Forlag HB di Malmoe (Svezia), in collaborazione con Comune di Cormòns, Associazione Culturale Equilibri di Gorizia, Cantina Vino della Pace di Cormòns e Enoteca di Cormòns.
L’evento prevede la presenza di una trentina di poeti provenienti dai vari continenti che nella giornata di venerdì, dopo essere stati ospiti dell’Enoteca, visiteranno la cittadina e la Cantina Produttori Cormòns, e quella dei poeti regionali Giuseppe Mariuz, Michele Obit, Vincenzo Della Mea, Roberto Masini e l’italo-svizzero Fabiano Alborghetti, che leggeranno con inizio alle 18.30, nello spazio antistante l’Enoteca, le loro liriche accompagnati da musica dal vivo eseguita da Walter Benussi al sax e Francesco Gavosto alle percussioni.
A seguire, verso le 20.00 sul palco di piazza XXIV maggio, si esibirà il fisarmonicista Jazz sloveno Marsell Maršinek, che farà da ouverture all’importante concerto jazz del pianista Glauco Venier, che nel 2008 ha avuto una nomination ai Grammy Awards, assieme Klaus Gesing e Norma Winstone, con “Distances” come miglior album jazz vocale. “Ritratto di un musicista di campagna” è il titolo del concerto che inizierà alle 21.30 del noto pianista e compositore friulano, che con le note di un pianoforte gran coda farà un escursus nel mondo della musica jazz.
Ulteriori informazioni qui.
... grazie a Giacomo Sandron sono arrivato a questo splendido post di Leonardo che in modo godibilissimo esplicita il problema. Pur dando per ormai chiarito che la Lega non chiedeva esami di dialetto ma qualcosa di più generale. E dando anche per scontato che il tipico politico (leghista e purtroppo non solo) un esame di culturale, generale o regionale, non lo passerebbe mai.
20 luglio 2009 ore 20.30 - Chiesa di Santa Maria in Monte, Fogliano (GO)
Erica Benfatto
Concerto e presentazione del cd Sgorli de levada / I voli dell'alba
Il cd raccoglie le improvvisazioni vocali e strumentali su poesie di Erica Benfatto registrate in presa diretta da Manuel Tomadin il 10 ottobre 2007 nell'antica chiesa di Santa Maria in Monte a Fogliano. Questo spettacolo è stato pensato per essere eseguito improvvisando dal vivo, sia la musica che il canto, mantenendo come unico riferimento i testi che sono tratti dalla raccolta omonima pubblicata nel 2006 dal CCM nei quaderni di poesia bisiaca
"Farina Fina" curata da Mariuccia Coretti.
Per contatti: tel. 340 8949721 - e-mail: benfattoerica@gmail.com
Organizzazione: Pro Loco di Fogliano Redipuglia
Si ringrazia la Parrocchia di Fogliano Redipuglia
Puisie cantade del vìu par bisiàc / Poesie cantate dal vivo in bisiàc
testi di Erica Benfatto - musiche di Gabriele ed Erica Benfatto
con la partecipazione straordinaria dei poeti
Giovanni Fierro, Maurizio Mattiuzza, Marina Moretti, Francesco Tomada
che comporranno per l'occasione un "Cadavere Squisito"
E' stato annunciato il programma di PordenoneLegge 2009: dal 16 al 20 settembre, quindi 5 giorni invece dei soliti 3, la consueta abbuffata di autori, libri e eventi al contorno, sempre con la cura di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Maggiori informazioni sul sito di Pordenonelegge.it oppure nel seguito di questo post.
(leggi il resto)
Consueto appuntamento con la Festa di poesia a Pordenone, ex convento di san francesco:
lunedì 6 luglio ore 21.00
poesia: Enzo Comin, Sebastiano Gatto, Angela Giorgini, Marco Pauletto, Federico Rossignoli, Giacomo Sandron
videopoesia: Federico Massa
musica: Federico Rossignoli (chitarra classica e barocca), Teodora Tommasi (flauto dritto, arpa celtica)
lunedì 13 luglio ore 21.00
poesia: Roberto Cescon, Manuela Dago, Francesco Gaspari, Cristiana Pisani, Luca Rizzatello, Piero Simon Ostan
videopoesia: Davide Pettarini
musica: Anna Carlet (chitarra classica), Francesca Emili (flauto traverso), Caterina Pez (canto)
Info e locandina su Pordenonelegge.it .
Ho cambiato versione del software che uso per il blog, da
Pivot 1.40 a
PivotX, e per un po' ci sarà qualche problemino. Pazienza.
Nelle prossime due settimane leggerò poesie in tre serate del Festival Regionale di Poesia in queste occasioni:
giovedì 11 Cividale del Friuli ore 21.00 Navel Foro Giulio Cesare
Ivan Crico, Francesco Tomada, Vincenzo della Mea, Michele Obit, Marina Moretti, Giacomo Sandron. Musica Avec Hollywood (Associazione Navel Cividale del Friuli)
giovedì 18 Medea ore 20.45 Parco del Centro Residenziale Villa S.Maria della Pace di Medea
“Teatro e dintorni – Incontro con la poesia” 5° edizione, Vincenzo
Della Mea, Marina Moretti, Stefano Leoni (Forlì) e il Gruppo Poeticando
(Medea). Interventi di danza e musica durante la serata (Associazione Culturale “Il Cerchio” Medea)
venerdì 19 Udine ore 18.30 Kobo Shop libreria/galleria via Palladio, 7
Vincenzo Della Mea, Giacomo Sandron, Piero Ostan, Marilisa Trevisan, Marco Marangoni, Marina Giovanelli (Kobo Shop libreria/galleria di Udine)
Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984. Vive a Bologna, dove ha conseguito una laurea in Filosofia. Ha pubblicato Il libro dei vent’anni (Edizioni della Meridiana, 2007).
Carlo Carabba è nato a Roma nel 1980. Dottorando in Storia della filosofia, ha pubblicato diversi saggi, traduzioni (Walcott, Mc Donald, Forest) in «Nuovi Argomenti» e in «Nouvelles de la République des Lettres» e il libro di poesie Gli anni della pioggia (peQuod, 2008).
Sergio Costa è nato a Basilea (Svizzera) nel 1984 e vive a San Cataldo (CL). È laureando in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’opera poetica di Bartolo Cattafi. Suoi testi sono apparsi sull’«Almanacco dello Specchio» (Mondadori, 2008). Ha vinto il Premio Raccontare il Monastero indetto dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania (2008).
Alessandra Frison è nata a Zevio (VR) nel 1985. Studia Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano. Una scelta di suoi testi poetici sono stati pubblicati nell’«Almanacco dello Specchio» (Mondadori, 2008). Un suo racconto è uscito nell’antologia Bloggirls, voci femminili dalla rete (Mondadori, 2009).
Sebastiano Gatto è nato a Mestre (VE) nel 1975 e vive a Venezia. Ha pubblicato i libri di poesia Padre Vostro (Campanotto, 2000), Transiti (Amos, 2001) e Horse Category (Il Ponte del Sale, 2009). Suoi testi sono presenti in riviste e antologie tra cui L’Opera Comune (Atellier, 1999). Ha tradotto e curato l’edizione italiana di Memoria de la nieve di Julio Llamazares (Amos, 2003) e Abel Sanchez di Miguel de Unamuno (Amos, 2008).
Massimo Gezzi è nato a Sant’Elpidio a Mare (AP) nel 1976. Ha pubblicato le raccolte di versi Il mare a destra (Atelier, 2004) e L’attimo dopo (silloge inclusa in Poesia contemporanea. Nono quaderno italiano, Marcos y Marcos 2007). Ha vinto il Premio Montale 2002 per la tesi di laurea su Bartolo Cattafi ed è dottore di ricerca in Filologia Moderna. Con Adelelmo Ruggieri ha scritto il racconto-saggio Porta marina. Viaggio a due nelle Marche dei poeti (peQuod, 2008). Ha tradotto romanzi e saggi dall’inglese per alcune case editrici (Baldini Castoldi Dalai, Sartorio). Collabora con riviste letterarie e con quotidiani. Lavora come assistente alla cattedra di Letteratura Italiana dell’Università di Berna. Nel 2006 è stato l’Italian Fellow for the Arts dell’American Academy in Rome.
Stefano Lorefice è nato in provincia di Sondrio nel 1977. Si occupa di scrittura e collabora con alcuni magazines. Ha pubblicato la raccolta di poesie L’esperienza della pioggia (Campanotto, 2006), Prossima fermata Nostalgiaplatz (Clinamen, 2002), Budapest Swing Lovers (Edizioni Clandestine, 2004) e Nella borsa del viandante (Fara, 2009). Alcuni suoi testi sono usciti nella rivista «Poesia» (Crocetti).
Jacopo Ricciardi è nato a Roma nel 1976. È stato direttore della collana PlayOn presso l’editore Libri Sheiwiller. Ha pubblicato il romanzo Will (Campanotto, 1997), e otto libri di poesia tra cui Poesie della non morte (Sheiwiller, 2003), Colosseo (Anterem, 2004), Plastico (Il Melangolo, 2006). È presente nell’antologia Nuovissima Poesia Italiana (Mondadori, 2004). Ha vinto il Premio San Vito al Tagliamento (2001), il Premio Montano (2004), il Premio della giuria Lerici Pea (2005) e il Premio Internazionale Trieste Scritture di Frontiera (2007).
Carla Saracino è nata a Maruggio (TA) nel 1980. Suoi testi sono apparsi su Lo Specchio de «La Stampa», e nelle riviste «L’Immaginazione» (Manni) e «Nuovi Argomenti» (Mondadori). Ha pubblicato il libro I milioni di luoghi (Lietocolle, 2007) e la raccolta di favole 14 fiabe ai 4 venti (Lupo Editore, 2009). Ha vinto il Premio Saba Opera Prima (2008).
Sarah Tardino è nata a Licata (AG) nel 1980. Ha studiato Filosofia a Bologna. Ha pubblicato la raccolta poetica Il custode (Manni, 2008). È inoltre autrice di testi teatrali e in prosa, si occupa di critica letteraria e storia del pensiero.
|
|