Sulla morte senza esagerare
Non si intende di scherzi,
stelle, ponti,
tessitura, miniere, lavoro dei campi,
costruzione di navi e cottura di dolci.
Quando conversiamo del domani
intromette la sua ultima parola
a sproposito. Non sa fare neppure ciò
che attiene al suo mestiere:
né scavare una fossa,
né mettere insieme una bara
né rassettare il disordine che lascia.
Occupata a uccidere,
lo fa in modo maldestro,
senza metodo né abilità.
Come se con ognuno di noi stesse imparando.
Vada per i trionfi,
ma quante disfatte,
colpi a vuoto
e tentativi ripetuti da capo!
A volte le manca la forza
di far cadere una mosca in volo.
Più d’un brucola batte in velocità.
Tutti quei bulbi, baccelli,
antenne, pinne, trachee,
piumaggi nuziali e pelame invernale
testimoniano i ritardi
nel suo gravoso lavoro.
La cattiva volontà non basta
e anche il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
è, almeno finora, insufficiente.
I cuori battono nelle uova.
Crescono gli scheletri dei neonati.
Dai semi spuntano le prime due foglioline,
e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.
Chi ne afferma l’onnipotenza,
egli stesso è la prova vivente
che essa onnipotente non è.
Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia stata immortale.
La morte
è sempre in ritardo di quell’attimo.
Invano scuote la maniglia
d’una porta invisibile.
A nessuno può sottrarre
il tempo raggiunto.
E' finalmente cominciato un movimento trasversale per richiedere l'assegnazione dei benefici della Legge Bacchelli a Pierluigi Cappello. Maggiori informazioni in questo articolo del Messaggero Veneto, in questo appello di Gian Mario Villalta sul Gazzettino, e per gli utenti di Facebook c'è un gruppo apposito cui aderire.
Così siamo
Dicevano, a Padova, "anch'io"
gli amici "l'ho conosciuto".
E c'era il romorio d'un acqua sporca
prossima, e d'una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. "Anch'io
l'ho conosciuto".
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s'affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza.
E così sia: ma io
credo con altrettanta
forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m'avvicini.
(A. Zanzotto, 1921-2011)
Maarja Kangro è una scrittrice estone del 1973, che scrive poesia, teatro, letteratura per l'infanzia, e traduce anche i poeti italiani, a partire da Zanzotto. E' ospite di PordenoneLegge; io l'ho sentita ieri sera con piacere, sarà di nuovo questa sera sotto la loggia del municipio alle ore 21.In italiano si trova la plaquette "La farfalla dell'irreversibilità", editore Gattomerlino, 2011, da cui è tratta la poesia che segue.
La farfalla dell'irreversibilità
“ancora” è una grande parola
lentamente e velocemente
ancora
ancora una volta gli uomini alla radio
si complimentano di essere sulla strada giusta
e discutono della ciclicità del tempo
la strada giusta gira intorno, anch’io
riconosco la pelle giovane sulla spiaggia
e l’altoparlante canta "et si tu n’existais pas"
gli uomini alla radio parlano di come tutto è
legato con tutto, uno dice con voce sonora: “l’effetto farfalla”
io dispiego le ali
il tempo ciclico favorisce il buon sonno
un sonno da cui crediamo di risvegliarci
e ancora
sbatto le ali
i brav’uomini alla radio iniziano a tossire
le sbatto più forte e si alza il vento
gli uomini tossiscono ansimando, l’etere si ribella
le navi e i bagnanti annegano, l’ultimo sogno
sarà grigio e tempestoso
pensiamo alla parola che non c’era prima
c’è stata ora
e adesso non c’è più
La Commissione Biblioteca del Comune di Remanzacco ha ripreso le sue attività e come prima iniziativa si affianca all'Associazione ArteMente e all'enoteca con cucina "Al posto di conversazione" per organizzare tre serate in cui la poesia si accompagnerà alla degustazione di buon vino, all'aperto, nel giardino del locale. La rassegna si intitola "... Al cortile il senso di un piccolo cielo", da un verso di Francesco Tomada.
Domani sera (mercoledì 29 giugno 2011, ultima serata) è la volta di Federica Sansevero, che propone una performance teatrale intitolata "Verso Dioniso e Diona", di cui è autrice ed interprete. Sarà accompagnata dai vini dell'azienda "Graziano Mosolo".
L'ingresso è libero e gratuito. Clicca qui per scaricare la locandina completa.
La Commissione Biblioteca del Comune di Remanzacco ha ripreso le sue attività e come prima iniziativa si affianca all'Associazione ArteMente e all'enoteca con cucina "Al posto di conversazione" per organizzare tre serate in cui la poesia si accompagnerà alla degustazione di buon vino, all'aperto, nel giardino del locale.
Dopo la bella prima serata, questa sera (martedì 21 giugno 2011) è la volta delle poetesse Erika Crosara ed Antonella Sbuelz, accompagnate dai vini dell'azienda "Casa delle rose".
L'ingresso è libero e gratuito. Clicca qui per scaricare la locandina completa.
La Commissione Biblioteca del Comune di Remanzacco ha ripreso le sue attività e come prima iniziativa si affianca all'Associazione ArteMente e all'enoteca con cucina "Al posto di conversazione" per organizzare tre serate in cui la poesia si accompagnerà alla degustazione di buon vino, all'aperto, nel giardino del locale:
Al cortile il senso / di un piccolo cielo
Poesia e vino sotto le stelle
- 13 giugno 2011, ore 21: letture dei poeti Giovanni Fierro e Francesco Tomada, con degustazione a cura dell'azienda vinicola "Il borgo dei sapori";
- 21 giugno 2011, ore 21: letture della poetessa Erika Crosara e della narratrice e poetessa Antonella Sbuelz, con degustazione a cura dell'azienda vinicola "Casa delle rose";
- 29 giugno 2011, ore 21: "Verso Dioniso e Diona" performance di e con Federica Sansevero, con degustazione a cura dell'azienda vinicola Graziano Mosolo.
L'ingresso è libero e gratuito. Clicca qui per scaricare la locandina completa.
C'è tanta vita e tanta morte nelle poesie di Giovanni Giudici. Scelgo questa da O Beatrice: uno dei suoi sogni ironici e crudeli.
Descrizione della mia morte
Poiché era ormai una questione di ore
Ed era nuova legge che la morte non desse ingombro,
Era arrivato l’avviso di presentarmi
Al luogo direttamente dove mi avrebbero interrato.
L’avvenimento era importante ma non grave.
Così che fu mia moglie a dirmi lei stessa: prepàrati.
Ero il bambino che si accompagna dal dentista
E che si esorta: sii uomo, non è niente.
Perciò conforme al modello mi apparecchiai virilmente,
Con un vestito decente, lo sguardo atteggiato a sereno,
Appena un po’ deglutendo nel domandare: c’è altro?
Ero io come sono ma un po’ più grigio un po’ più alto.
Andammo a piedi sul posto che non era
Quello che normalmente penso che dovrà essere,
Ma nel paese vicino al mio paese
Su due terrazze di costa guardanti a ponente.
C’era un bel sole non caldo, poca gente,
L’ufficio di una signora che sembrava già aspettarmi.
Ci fece accomodare, sorrise un po’ burocratica,
Disse: prego di là – dove la cassa era pronta,
Deposta a terra su un fianco, di sontuosissimo legno,
E nel suo vano in penombra io misurai la mia altezza.
Pensai per un legno così chi mai l’avrebbe pagato,
Forse in segno di stima la mia Città o lo Stato.
Di quel legno rossiccio era anche l’apparecchio
Da incorporarsi alla cassa che avrebbe dovuto finirmi.
Sarà meno d’un attimo – mi assicurò la signora.
Mia moglie stava attenta come chi fa un acquisto.
Era una specie di garrota o altro patibolo.
Mi avrebbe rotto il collo sul crac della chiusura.
Sapevo che ero obbligato a non avere paura.
E allora dopo il prezzo trovai la scusa dei capelli
Domandando se mi avrebbero rasato
Come uno che vidi operato inutilmente.
La donna scosse la testa: non sarà niente,
Non è un problema, non faccia il bambino.
Forse perché piangevo. Ma a quel punto dissi: basta,
Paghi chi deve, io chiedo scusa del disturbo.
Uscii dal luogo e ridiscesi nella strada,
Che importa anche se era questione solo di ore.
C’era un bel sole, volevo vivere la mia morte.
Morire la mia vita non era naturale.
“Camminando camminando” III edizione del Festival Itinerante Internazionale di Poesia “Acque di Acqua”
www.festivalinternazionalepoesia.it
Parte la carovana della poesia itinerante internazionale. Stazione di partenza Cormòns domenica 22 maggio, quella di arrivo Redipuglia 23 settembre, nel mezzo ben 22 tappe con poesia e musica attraversando cinque nazioni: Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia e Italia, la nostra regione ed il Veneto. Una manifestazione proposta dall’associazione Culturaglobale di Cormòns e associazione Equilibri di Gorizia, denominata “Camminando, Camminando” III edizione del Festival itinerante Internazionale di Poesia “Acqua di acque”, che quest’anno, dopo Celso Macor e Elio Bartolini, ha come poeta di riferimento il compianto Luciano Morandini.
Le tappe:
Cormòns 22/05, Aviano 25/05, Udine 26/05, Trieste 11/06, Cormòns 12/06, Reana del Rojale 15/06, Medea 15/06, Beroun Repubblica Ceca 18/06, Lestizza di Galleriano 18/06, Gorizia 24/06, Campoformido 25/06, Pozzuolo del Friuli 30/06, Fiume/Rijeka Croazia 01/07, Portogruaro 02/07, Romàns d’Isonzo 08/08, Grimacco, Topolò/Toplove 08/08, Gradisca d’Isonzo 16/07, Caporetto/Kobarid Slovenia 16/07, Moraro 08/08, Basiliano 31/08, Seeboden (Carinzia) Austria 10/09, Redipuglia 23/09.
I direttori artistici
Renzo Furlano e Francesco Tomada Culturaglobale Cormòns
Giovanni Fierro Equilibri Gorizia
E' in partenza la quarta edizione del premio Cetonaverdepoesia, destinato agli under 35. Maggiori informazioni, incluso il bando, sul sito del premio: /www.cetonaverdepoesia.it . La scadenza è il 15 maggio 2011.
Nell'ultimo numero di World Literature Today, rivista dell'Università dell'Oklahoma, è presente anche la traduzione di una mia poesia (Invecchiare) tratta da Algoritmi. Il numero è dedicato al rapporto tra scienza e letteratura ed è curato da Pireeni Sundaralingam, che mi ha contattato tramite Fabiano Alborghetti (che ringrazio e che è stato anche il tramite verso il traduttore, Anthony Robbins).
Sabato 5 febbraio alle ore 1830, presso la sala polifunzionale del Comune di Chiusaforte ci sarà finalmente (perché in precedenza rimandata per problemi di salute) la festa dedicata a Pierluigi Cappello. Presenti vari amici tra cui Giorgio Monte e Manuel Buttus del Teatrino del Rifo, il percussionista Emanuel Donadelli, Federico Rossi.E bicchierata finale...
In occasione del Premio Viareggio, gli amici di Cappello si danno appuntamento per fargli festa: questa sera, alle 20:30, presso l'agriturismo Ai Colonos.
Invitano tutti a passare una serata assieme, leggendo e commentando le sue poesie.
Informazioni sul sito de I colonos.
E' appena uscita l'ANSA: Pierluigi Cappello ha vinto il premio Viareggio-Repaci per la poesia col suo ultimo Mandate a dire all'imperatore (Crocetti 2010). Le premiazioni sono domani sera; qualche informazione in più già ora su L'Unità.
Epifania
C'è in questo cielo di gennaio
della dodicesima notte
un'infinita pazienza
non sorgono domande
non occorre alzare gli occhi allo zenith
e non fa differenza seguire
la linea dei camini sopra i tetti
o lungo il granito dei muri
vedere, non vedere
tanto passare di umane ombre nere.
(da Il prato più verde, Guanda 1977)
Martedì 3 agosto alle 21 a Remanzacco Pierluigi Cappello presenta il suo ultimo libro Mandate a dire all'imperatore (Crocetti 2010); lo introduco io. Se è bel tempo siamo all'aperto, nella nuova area di Vico Italico (dietro il Comune), altrimenti in biblioteca.
UN GIORNO
Il tempo si è diviso grano a grano
a passi lunghi nel buio si è inoltrato nello sguardo
le cose rimangono cose nel giorno senza nome
il bicchiere sul tavolo, la bottiglia
la luce giallina delle sei che ne illumina la cima
stanno lì, tra la mia voce e me
come un pensiero non detto.
La vista non è più quella e sono solo.
Mandate a dire all'imperatore (P.Cappello, Crocetti 2010) cresce sulle ultime poesie di Assetto di Volo (Crocetti 2006), dove si poteva già individuare una poetica nuova, figlia della necessità di far esistere figure e luoghi che per loro natura sarebbero destinati alla scomparsa.
La lingua individuata per questo compito di memoria (“tengo per me cos’è curare un fuoco”) è meno attenta alla precisione formale caratteristica della sua produzione precedente, ma intrisa di materia, oggetti poveri, povere persone nominate per nome e per carattere.
Il libro è intriso di nomi propri (ed una delle poesie si intitola proprio I vostri nomi). Come in ogni testo letterario, bisogna distinguere materia poetica e poeta, ma si dà il caso che, essendo cresciuto nello stesso paesino di montagna, io quei nomi li conosca uno ad uno, e so - di nuovo, per quanto non indispensabile - che quegli eroi di un'epopea degli sconfitti sono stati veri. D'altro canto, non c'è bisogno di essere vissuti a Chiusaforte per capire questo libro: chiunque abbia fatto parte di una comunità minore, vissuta ai margini di un qualche progresso, saprà vestire i versi coi propri nomi e i propri luoghi.
Nel libro c'è un'eccezione: è La strada della sete, un lungo poema simbolico la cui materia è sempre quella del resto del libro, ma con toni e modi onirici in cui è facile individuare almeno Dante, e che segna una ulteriore nuova direzione. E' il testo che a me piace meno, ma riesco a includerlo nel disegno complessivo della raccolta, che a me ricorda quel che ha fatto in narrativa Manuel Scorza: una epopea del popolo peruviano che tra realtà e invenzione riesce a raccontare qualcosa che altrimenti non esisterebbe, in quanto non raccontato dalla storia ufficiale.
Mandate a dire all'imperatore è finalista al Premio Viareggio-Repaci: in bocca al lupo.
Ricevo e volentieri rilancio:
Dal 15 al 19 settembre 2010 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è l’undicesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Nel corso del tempo, sia la critica più raffinata che il grande pubblico hanno seguito con passione questo evento, unico nella sua principale caratteristica, che lo differenzia dalle molte altre analoghe manifestazioni: riesce a coniugare la leggerezza sui temi chiacchierati con la profondità nei discorsi seri, la provocazione con l’accademia. Propone così un’idea multiforme della letteratura, intesa come “mondo dei libri”, in un brillante e quanto mai attuale equilibrio tra ricerca e comunicazione, che riesce a dare spazio ai temi e ai protagonisti riconosciuti della realtà artistica e intellettuale, ma anche alle molte novità emergenti sulla scena culturale. Lo scorso anno, distribuiti nei cinque giorni del Festival, gli oltre centocinquanta appuntamenti sono stati affollati da una pacifica invasione di appassionati del libro, che cercavano nella ricca offerta del programma quel particolare percorso di dialoghi, incontri e conferenze in grado di diventare un itinerario nella propria immaginazione attraverso i propri interessi: la “loro” pordenonelegge.
I curatori della manifestazione sono Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Un cenno al settore poesia della manifestazione:
Ancora una volta uno spazio di grande qualità, quasi un festival nel festival, viene dedicato alla poesia. Evgenij Evtushenko, forse il più conosciuto dei poeti di tutto il mondo, Michael Kruger, una delle personalità di maggiore rilievo della scena letteraria tedesca e Douglas Dunn, il maggiore poeta scozzese dei nostri giorni, sono gli ospiti stranieri che coronano lo spazio dedicato quest’anno alla poesia. Momenti di speciale attenzione sono dedicati a Fabio Pusterla e Pierluigi Cappello e ai loro recenti, importanti, libri. Una riflessione sulla poesia Europea del novecento è affidata a Massimo Rizzante e Božidar Stanišić. Per celebrare il decimo numero dei Quaderni di Poesia Italiana, che si incamminano verso i venti anni di nuove proposte poetiche, è previsto un omaggio a chi ha pensato, voluto e diretto i quaderni, presentando in questi anni 58 nuovi autori: il poeta Franco Buffoni. A lui e ai suoi quaderni sono dedicati due momenti speciali all’interno del festival, per ricordare, fare il punto sulla situazione e rilanciare la sfida. Al primo incontro partecipano lo steso Franco Buffoni, Laura Pugno, Antonio Riccardi; al secondo Gabriele Frasca, Luigi Nacci, e il direttore di Lyrikline.org Heiko Strunk – conduce Lello Voce. Di un grande poeta del passato, John Keats, parleranno Elido Fazi e Masolino D’Amico, ripercorrendo gli ultimi anni della romantica vita del poeta, diviso tra difficoltà economiche, problemi familiari e l'amore per Fanny Brawne. Nel corso delle cinque serate del festival, dal mercoledì alla domenica, nella Sala della Vecchia Tipografia Savio si alterneranno alla lettura i poeti presenti a pordenonelegge e altri che, da tutta Italia, vengono per partecipare alla festa: Antonio Turolo, Andrea Ponso, Davide Rondoni, Giovanni Turra, Stefano Raimondi, Sebastiano Gatto, Flavio Santi , Alessandro Canzian, Roberto Cescon, Dario De Nardin, Arnold De Vos, Maria Luigia Longo, Piero Simon Ostan, Federico Rossignoli, Marta Celio, Rossella Renzi, Silvia Salvagnini, Francesca Serragnoli, Mary Barbara Tolusso, Maria Luisa Vezzali, Massimo Gezzi, Laura Pugno, Guido Mazzoni, Massimo Rizzante, Paolo Ruffilli, Fabio Pusterla, Bozidar Stanisic, Emanuele Trevi, Pierluigi Cappello, Franco Buffoni, Gabriele Frasca, Luigi Nacci, Antonio Riccardi, Lello Voce.
Per ulteriori informazioni: www.pordenonelegge.it.
Nelvia Di Monte, con la raccolta inedita in lingua friulana Dismenteant ogni burlaz (Dimenticando ogni temporale) è la vincitrice della VII edizione del Premio nazionale di poesia in dialetto “Ischitella-Pietro Giannone” 2010. Di Monte ha preceduto il corregionale Silvio Ornella, classificatosi secondo con la raccolta, nella parlata del friulano occidentale del comune di Zoppola (PN), Il polver ta la mània (La polvere sulla manica) e Alfredo Panetta (nativo di Locri, RC), terzo con la raccolta in dialetto calabrese Na folia nt’è falacchi (Un nido nel fango). La giuria ha inoltre deciso di segnalare la raccolta All’are de l’aurore (Sull’aia dell’aurora) in dialetto abruzzese di Casalincontrada (CH) di Mario D’Arcangelo.
Non è una sorpresa perché si sa che sono bravi, ma è una bella sorpresa.
Più informazioni qui.
Ecco altri appuntamenti, nella settimana in corso, per la 2° del edizione Festival itinerante internazionale di poesia (e non solo) “Acque di Acqua”, sempre organizzati da Associazione Culturaglobale e Associazione Equilibri:
Sagrado, Parco Comunale Canale dei Dottori
Giovedì 8 luglio, ore 21.00
letture
Pericle Camuffo, Juri Paljk, Lenka Danhelova, Vincenzo Della Mea, Erika Crosara
musica
Exposurensemble (Mauro Bon/Simone Kodermaz/Roberto Duse/Graziano Kodermaz)
presentazione del nuovo cd Grunt 223
Grimacco, Topolò
Venerdì 9 luglio, al tramonto
letture
Piero Simon Ostan, Maurizio Benedetti, Lenka Danhelova, Mila Bratina, Elisabeth Faller
musica
Veronika Vitazkova, flauto; Nicola Barbagli, oboe
Monfalcone, Piazza Falcone e Borsellino
Venerdì 9 luglio, ore 22.00
letture
Claudio Grisancich, Marina Moretti, Giuseppe Mariuz, Mary Barbara Tolusso, Enrico Colussi
musica
Caludio Cojaniz, pianoforte
Portogruaro, Vivai Bejaflor
Sabato 10 luglio, ore 18.30
letture
Velvet Afri, Piero Simon Ostan, Giacomo Vit, Selene Garcia, Maria Sanchez Puyade, Elisabeth Faller
musica
Porto del Jazz
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